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Il sacro e il profano

Viaggio tra santuari e monasteri delle Alpi italiane e la cucina con le erbe

Collana: Le Alpi

Autore: Wolftraud de Concini

ISBN

Euro 30,99

Formato: 22 x 28 cm cm

Pagine: 208

Editore: Daniela Piazza

 

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Il sacro e il profano

Viaggio tra santuari e monasteri delle Alpi italiane e la cucina con le erbe

Wolftraud de Concini

Daniela Piazza

 

la copertina
Le Alpi sono un poco la cerniera dell'Europa: sono un'ostacolo per le comunicazioni, ma sono anche l'elemento che unisce i popoli a sud da quelli a nord della catena, attraversate da strade e passi sono state percorse per millenni.

Eserciti, carovane di commercianti, di nobili e poi, sempre piú frequentemente di pellegrini, le hanno valicate, spesso in condizioni di grande rischio, con molti problemi per l'incolumitá dei viandanti stessi.

Lungo le strade piš frequentate, poi in luoghi maggiormente inaccessibili nacquero santuari, conventi e monasteri, dedicati alla preghiera, ma anche alla cura e al soccorso dei poveri viandanti in difficoltá; si pensi all'Ospizio del Gran San Bernardo, nato appositamente per dare ristoro e ausilio a chi ne attraversava con grande rischio il Colle...

Il sacro e il profano propone un insolito e ardito accostamento: i luoghi sacri di preghiera dei santuari, con la cucina con le erbe, che proprio ad opera dei monaci ivi residenti hanno trovato uno studio e un utilizzo particolarmente ricco.

Tra le molte decine di santuari e di luoghi sacri dell'arco alpino italiano ne sono stati scelti una ventina tra i piú significativi che, allineati dal Piemonte, dalla Valle d'Aosta, alla Lombardia, dal Trentino al Sudtirolo, dal Veneto al Friuli e alla Venezia Giulia, formano un'ideale "via sacra" delle Alpi.

Pietralba in un'antica stampa
Questa sorta di via sacra delle Alpi porta il lettore credente e non, a santuari e monasteri delle nostre Alpi, per accompagnarlo lungo antiche strade che furono percorse giá nel medioevo da schiere di pellegrini, per incontrare luoghi che, oltre a possedere un loro intrinseco valore religioso, costituiscono tappe della cultura europea e della storia nelle Alpi.

Troviamo, ad esempio l'imponente sacra di san Michele e il famoso Oropa in Piemonte, l'universalmente conosciuto e amato Ospizio del Passo del Gran san Bernardo in Valle d'Aosta, l'eleganza rinascimentale della Madonna di Tirano in Lombardia, il convento di Sabiona lungo la via Romea, Pietralba al confine di tre civilt‡ e San Romedio famoso per l'orso in Sudtirolo, la Madonna della Corona sospesa tra le rocce in Veneto, Castelmonte al confine con la Slovenia in Friuli.

Ma non troverete semplicemente delle schede dei circa trenta edifici religiosi, infatti ogni soggetto é servito all'autrice Wolftraud de Concini per introdurre vicende storiche, leggende, aneddoti, elementi di fede e di arte, non tralasciando nemmeno curiosi e singolari ex-voto, manifestazioni di un'ingenua, ma convinta fede cristiana.

Il cammino di questa via ideale mostra le differenze tra le tradizioni delle popolazioni alpine, ma ne traccia anche le linee di unione, che accomunano i popoli di montagna, che sono spesso molto simili nelle loro devozioni religiose, devozioni che rientrano nell 'intimo piú: profondo di ogni popolo.

L'abbazia benedettina di Monte Maria
Il sacro e il profano presenta un'originalitá veramente notevole: unisce al sacro dei centri di spiritualitá il profano della cucina, ma non una cucina qualunque: la cucina delle erbe.

I santuari, i conventi, i romitaggi erano e sono ancora oggi, centri in cui le erbe hanno sempre trovato buon utilizzo: tisane, medicamenti, ricette, oli balsamici erano prodotti dai religiosi e ceduti ai pellegrini come sollievo alle sofferenze o alla fame.

In questo libro vengono prese in esame 14 erbe, tra le piú significative: Buon Enrico, crescione, ginepro, luppolo, malva, melissa, menta, ortica, papavero, rosa canina, salvia, sambuco, tarassaco e timo.

L'editore di questo originale e pregiatissimo libro é Daniela Piazza, che pubblica in modo appassionato libri soprattutto dedicati al Piemonte e alla cittá di Torino, non disdegnando come in questo caso di uscire dalla propria regione, fortunatamente é il caso di dire...




Filippo Zolezzi