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La terra dei padri

Storie di genti e di paesi. Usi, costumi e tradizioni del Trentino-Alto Adige

Collana: Alberto Folgheraiter

Autore: Alberto Folgheraiter

ISBN

Euro 39,00

Formato: 23 x 31 cm cm

Pagine: 304

Editore: Curcu & Genovese

 

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La terra dei padri

imperdibile
di marzo 2003

Storie di genti e di paesi. Usi, costumi e tradizioni del Trentino-Alto Adige

Alberto Folgheraiter

Curcu & Genovese

 

la copertina
Quando é nata l'idea del libro Imperdibile del mese pensavamo proprio a libri come questo: libri che durante la lettura lasciano nello spirito del lettore qualcosa di inedelebile, sensazioni e sentimenti destinati a fissarsi nell'anima come graffiti scritti da uno spirito invisibile...

La terra dei padri..., definisce l'Autore nell'introduzione, sono "storie minime di chi non ha storia", ma sono le storie che formano l'umanitá del nostro passato, del nostro stesso esistere, sono la memoria di un popolo che si sta, ahimé, via via cancellando, come scritte scolpite su rocce abrase progressivamente dalle troppe intemperie.

Sbaglia chi pensa che ci troviamo semplicemente davanti a un libro di aneddoti, simpatici e curiosi ma pur sempre storielle, che riguardano qualche paesello sperduto e qualche enclave di gente oramai semiestinti, insomma un grazioso album da sfogliare magari meravigliandosi un po' : le "storie minime" sono le storie dei nostri avi, della nostra civiltá che oggi sembrano essere dimenticate tanto facilmente e con sciocca leggerezza...
Fine gennaio: la gerla inseparabile compagna di viaggio.
Dall'introduzione dell'autore: "...diventammo piú ricchi, piú autonomi, meno precari ...le campagne si spopolarono e la montagna fu abbandonata. Il bosco si riappropriò dei pascoli e dei casali alti....
Si persero molti punti di riferimento, ci fu una sorta di ubriacatura.
Quella che per secoli era stata la stella polare pure della vita civile, la Chiesa cattolica, divenne periferica. Negli interessi e nelle richieste.
La secolarizzazione fece il vuoto di fedi radicate e di credenze popolari. Al Dio cristiano si sostituirono altri dei: il dio "golden" e il dio "consumo; il dio "privato" e l'edonismo.
Tutto finí: nel frullatore della globalizzazione. dei mercati e delle coscienze..."


Alberto Folgheraiter ci fa vivere il passato e le tradizioni del Trentino con un viaggio lungo un anno, marcando e studiando il percorso appunto delle stagioni e dei mesi, guardando e descrivendo i fatti, i costumi, gli usi popolari, andando a ricercare ricordi magari sepolti o quasi dimenticati, patrimonio forse solo di qualche sparuto vegliardo.


Un gesto di tenerezza che fa pensare a molte primavere passate insieme
Si inizia con le notti dell'attesa e i portatori di doni, Natale, San Nicola e Santa Lucia,; il carnevale con i roghi e i processi; il Trato Marzo e il risveglio della natura a primavera; la quaresima e l'anatema dal pulpito; le quarantore; la settimana santa e i legni del lutto; le tradizioni pasquali con il precetto pasquale e la "pechenada"; poi l'estate con le rogazioni, i riti della terra; le processioni e i gonfaloni al vento i patroni dei contadini con Sant'Antonio dal porcellino, San Giobbe dei cavalieri.

Poi troviamo le usanze e i racconti tradizionali, come la barca "de San Pero", il furto del sole, i villaggi che furono , e i disastri; le epidemie del '900 dalla TBC alla "Spagnola"; i trasporti, l' arrivo della ferrovia; il commercio in piazza con fiere e mercati, la crisi delle nascite; il matrimonio "finché morte non vi separi" e infine proprio la morte, a conclusione di tutto il ciclo, nella sua solenne maestá.

L'autore con pazienza certosina e rigore di storico ha cercato documenti scomparsi, ascoltato racconti antichi, ritrovato vecchi album fotografici, ricreando su questo libro un'immagine di quelle radici che furono la culla della civiltá di questa bella regione.

Trafoi: lunedi di Pentecoste, processione con la Madonna
Non se ne abbiano coloro che mal sopportano le tradizioni religiose, ma le nostre radici affondano in questo humus di fede, credenze e pietas popolari, che fanno la parte del leone in questo interessantissimo libro.

Oggi, in un mondo che vuole essere aperto a ogni stravaganza e idea che viene dal di fuori della propria civiltá, spesso ci sono stolidi individui che rifiutano le proprie radici, ci sono persino vescovi che proibiscono ai parroci di suonare le campane perché potrebbero urtare la suscettibiltá dei fedeli, ospiti, di altre religioni o le virginali orecchie di certi non credenti.
Oppure viviamo i drammi di madri che accusano gli assistenti sociali di non aver saputo risolvere i problemi dei loro figli, suicidi, quando loro stesse non sono state capaci di farlo...




L'immagine qui accanto é stupendamente emblematica: due anziani che affrontano il loro cammino tenendosi affettuosamente per mano, uniti come i due piccoli campanili accanto a loro, che rappresentano la forza immutabile dell'amore e della continuitá.

"Questo libro recupera la memoria del passato, che Alberto Folgheraiter ha sempre alimentato dentro di sé come occasione di riscatto, di incontro con affetti smarriti, sia nel suo impegno di giornalista che nella sua vita di uomo, per rendere libero il futuro. Libero per noi da chi vuole controllarlo. E per farlo amare". (Franco de Battaglia)

Filippo Zolezzi