Storia Cultura Etnografia

Le Alpi

Collana: L'identità italiana

Autore: Marco Cuaz

ISBN 88-15-10535-2

Euro 12,50

Formato: 12 x 21 cm cm

Pagine: 200

Editore: Il Mulino

 

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Le Alpi

imperdibile
di gennaio 2006

Marco Cuaz

Il Mulino

 

la copertina

Molti sono i libri dedicati alle Alpi, alla loro storia, all'aspetto sociologico, alla conquista delle vette, alla conoscenza dell'uomo su di esse (si pensi alla monumentale opera di Bätzing), questo volumetto edito dalla società editrice Il Mulino, specializzata in studi molto precisi di cultura e sociologia riesce a dare un quadro di insieme molto preciso e chiaro, sia pure senza ottenebrare il lettore con valanghe di dati e cifre...

Le Alpi, "Porta d'ingresso" d'Italia sin dai tempi di Augusto, protezione naturale contro i barbari, le Alpi rimasero per molti secoli una terra incognita, popolata di demoni e di dei, di draghi e di briganti.

Solo a partire dal '700 gli scienziati vi videro un laboratorio dove scoprire i segreti della storia naturale, e gli alpinisti vittoriani vi individuarono poi "il playground of Europe", un terreno di gioco dove praticare uno sport nuovo: l'alpinismo.

Una reinvenzione del mondo alpino che coinvolge gli italiani solo dopo l'Unità. Fatta l'Italia, le Alpi segnarono lo spazio materiale di un'identità, da marcare con i simboli della nazione e da difendere con fortezze moderne e soldati affidabili: gli alpini, soldati "diversi", fieri e disciplinati, montanari usi alla fatica.




Gli Alpini sempre amati dal popolo italiano

La Grande Guerra e il sangue di migliaia di giovani scaraventati sui monti delle Alpi orientali sacralizzarono la frontiera alpina, e più tardi la montagna fascista si volle "scuola di ardimento e di italianità", un progetto dissoltosi nelle steppe ghiacciate del Don.

Questo libro è un racconto dell'immaginario alpino, una storia dell'uso politico che è stato fatto delle Alpi, e dei significati, dei miti e dei simboli che gli italiani hanno associato alle loro montagne.

E' un libro che ci è piaciuto molto, perchè in esso in modo breve ma esauriente l'autore riesce a spiegare l'evoluzione del rapporto dell'uomo con questi austeri dapprima e poi amici monti, pensiamo che veramente non possa mancare nella biblioteca minima di ogni buon appassionato di Alpi.

Il lettore di Alpinia avrà ormai capito la nostra simpatia per gli Alpini e qust'opera riesce in poche pagine a tracciare il rapporto inscindibile tar questo corpo unico e speciale e il territorio montano e la nostra patria.

Filippo Zolezzi