Storia Cultura Etnografia

La crociata di Himmler

La spedizione nazista in Tibet nel 1938

Collana: Collezione storica

Autore: Christopher Hale

ISBN 88-11-74023-1

Euro 29,00

Formato: 15 x 22 cm

Pagine: 530

Editore: Garzanti Libri

 

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La crociata di Himmler

imperdibile
di giugno 2006

La spedizione nazista in Tibet nel 1938

Christopher Hale

Garzanti Libri

 

la copertina
Ci sono libri che furoreggiano e vendono milioni di copie, pur essendo basati su pura invenzione, ma per il solo fatto di sollevare degli pseudo-scandali, altri, che invece rivelano realtà inimmaginabili, bisogna cercarli col lanternino...

Non possiamo non essere grati all'Ufficio Stampa dell'Editrice Garzanti per l'invio di quest'opera, ponderosa nella mole e impegnativa nella lettura, ma che rivela aspetti nuovi della storia del nazismo, svelandone elementi esoterici e gnostici che suscitano orrore, ma che, pur della medesima natura, in altri testi di enorme successo già ricordati suscitano invece ammirazione e interesse, ma...

Per noi questo libro merita di essere un imperdibile per diversi motivi: per prima cosa è un documento storico sul Tibet anteguerra, una regione allora sconosciuta ed esso ha valenza di documento prezioso; per secondo ci aiuta a capire anche vicennde parallele come quella di Harrer in Sette anni in Tibet,dove le spedizioni scientifiche ed alpinistiche eranno il paravento per le folli ricerche naziste, rese famose in modo grottesco dai film del ciclo di Indiana Jones, ma non lontane dal loro vero significato; infine permette di conoscere un capitolo in più della folle farneticazione hitleriana, diremmo che ce n'è abbastanza per un imperdibile!

Nel 1938, alla vigilia della seconda guerra mondiale, il capo delle SS Heinrich Himmler decise di inviare una spedizione sull’Himalaya, per una missione scientifica tanto misteriosa quanto ambiziosa: sul tetto del mondo gli scienziati tedeschi avrebbero dovuto trovare la testimonianza delle origini della razza ariana, che secondo l’ideologia nazista avrebbe dominato il pianeta.
Il capo spedizione Ernst Shäfer

A guidare la spedizione erano due personalità assai complesse.
Il naturalista Ernst Schäfer, uno scienziato serio e competente, pensava che l’amicizia con il gerarca nazista avrebbe potuto accelerare la sua carriera.
Bruno Beger era invece un antropologo: le sue teorie razziste avrebbero trovato la loro logica conclusione nell’orrore di Auschwitz.
Fin dall’inizio la spedizione tedesca dovette affrontare l’ostilità degli inglesi, che controllavano il subcontinente indiano. Anche con i tibetani i rapporti non furono facili: sia per le primitive condizioni di vita a Lhasa, la città proibita agli stranieri e residenza del Dalai Lama; sia per i tentativi di strumentalizzazione da parte delle autorità locali.

Malgrado i diari, i libri e le numerose fotografie che documentano la spedizione la vicenda aveva ancora molti lati oscuri.

Christopher Hale è risalito alle origini dell’ideologia nazista, con la sua ossessione per la purezza della razza e per l’occultismo, ha studiato i documenti originali, ha intervistato a lungo uno dei protagonisti, Bruno Beger.
Ha dipanato così il filo di una vicenda dove s’intrecciano storia, scienza e politica, ambizioni personali e piani strategici per il controllo del cuore dell’Asia. Tra paesaggi straordinari e deliri storico-filosofici, intrighi di spie e considerazioni geopolitiche.

La crociata di Himmler racconta un episodio quasi dimenticato, apparentemente secondario e bizzarro, che però getta una luce ancora più sinistra su Adolf Hitler e sulla cerchia dei suoi fedelissimi.

Filippo Zolezzi