Arrampicata

L'altimetro segna zero

Scalate e ferrate in Liguria dall'Appennino alle Alpi

Collana:

Autore: Christian Roccati

ISBN 88-8012-384-X

Euro 15,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 208

Editore: Le Mani

 



 

L'altimetro segna zero

Scalate e ferrate in Liguria dall'Appennino alle Alpi

Christian Roccati

Le Mani

 

la copertina

La Liguria e la provincia di Genova in particolare, hanno dato alpinisti del calibro di Alessandro Gogna e del compianto Gianni Calcagno; purtroppo da pò di anni non vi sono stati nomi nuovi emergenti e l'alpinismo di questa zona sembrava essere rimasto ingessato da una patina di apatia, ma da qualche stagione sembra esservi un risveglio, una sorta di nuovi mattini sui monti dal mare.

Un gruppo di giovani appassionati di alpinismo, di arrampicata sportiva, di canyoning e di speleologia stanno dando nuova linfa a questa regione che messa ad arco, vede tutto il suo territorio a sud confinare con il mare e quello a nord con le montagne.

Questi alpinisti sono anche buoni scrittori, a partire dall'ormai affermatissimo Andrea Parodi, ai climbers Fabio Pierpaoli e Michele Picco(anche speleologo ed esperto di ambiente), questa volta presentiamo un ragazzo genovese con origini dalla Val d'Aosta, Christian Roccati, tutti spesso riuniti, anche in modo virtuale, in un interessante sito che si chiama Quota zero

Christian ha scritto questo interessantissimo libro dedicato all'arrampicata in Liguria e alle, non molte in verità, vie ferrate della Regione, senza lasciarsi impastoiare dalle pur splendide falesie di Finale, egli ha cercato pareti e scalate il più possibile nuove o non ancora sfruttate in modo intensivo.

L'autore sulla parete nord del Penna

Si parte dal Ponete con Triora, passando per Toirano, per arrivare all'interessantissimo gruppo del Beigua, alla ben nota Baiarda, alle spalle di Genova, il Dente, il Reopasso verso la Valle Scrivia, il Muzzerone e una bella selezione di salite invernale nel gruppo Maggiorasca-Penna, straordinario in inverno.

Le ascensioni descritte sono oltre 80, di difficoltà compresa dal II al III grado con salite fino al 6a+, l'autore ha fatto un meritevole lavoro di precisione, con vie interamente percorse e descritte con la sua personale esperienza.

Tutte le vie sono descritte con la massima chiarezza e sono accompagnate de splendide fotografie e dagli, ormai di moda, schizzi con le vie di salita tracciate.

Il libro vede le proprie gite apparire in riassunto anche in lingua inglese.

L'autore, pur senza tralasciare alcun aspetto di queste zone, ha redatto un bel libro, preciso nelle descrizioni e la cosa denota molto lavoro, poi la passione per la montagna, ma non solo: vi sono anche molte succinte note filologiche, che rendono il testo mai noioso, ma sempre pienamente fruibile dai lettori.

© Filippo Zolezzi