Speleologia e Canyoning

Sotto il Deserto

Il misterop della acque di Cuatro Ciénegas. Con CD Rom

Collana:

Autore: Giovanni Badino, Tullio Bernabei, Antonio De Vivo, Italo Giulivo, Giuseppe Savino

ISBN 88-901469-0-7

Euro 45,00

Formato: 21 x 32 cm

Pagine: 280

Editore: La Venta Associazione

 

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Sotto il Deserto

Il misterop della acque di Cuatro Ciénegas. Con CD Rom

Giovanni Badino, Tullio Bernabei, Antonio De Vivo, Italo Giulivo, Giuseppe Savino

La Venta Associazione

 

la copertina

L’Associazione Geografica La Venta è un team italiano di cui fanno parte anche esploratori argentini, messicani e statunitensi. Nato nel 1990, il gruppo ha raggiunto negli anni dimensioni e prestigio internazionali grazie ai successi ottenuti nel corso di spedizioni in regioni remote della Terra: dalle sperdute montagne dell’Asia centrale ai misteriosi tepui venezuelani, dalle azzurre profondità dei ghiacciai patagonici e antartici agli inesplorati canyon messicani.

Compongono il team esploratori e ricercatori che hanno in comune la passione per il mondo sotterraneo e per le acque che lo percorrono. Ma soprattutto persone che hanno deciso di dedicare parte della loro vita alla conoscenza, alla divulgazione e alla conservazione. Dall’iniziale interesse per le grotte, le missioni hanno abbracciato campi sempre più vasti, diventando multidisciplinari e coinvolgendo un gran numero di ricercatori.

Dopo due sopralluoghi negli anni ‘98 e ‘99, il team La Venta ha organizzato tre grandi spedizioni a Cuatro Ciénegas.
La ricerca delle origini delle acque misteriose è partita dalle pozze, con esplorazioni subacquee, analisi, monitoraggio, posizionamento con sofisticati sistemi satellitari.

Poi l’attenzione è stata rivolta alle grandi montagne che circondano la valle, alte fino a 3000 metri, e alle grotte che vi si aprono.
Infine sono state riesplorate, non senza rischi, antiche miniere abbandonate da decine o centinaia di anni, sempre alla ricerca delle acque profonde nel cuore delle montagne.

Galleria abbandonata della Miniera Rosario

Le esplorazioni, condotte tra il 2000 e il 2002, hanno avuto l’obiettivo di far luce sulle misteriose origini di circa 200 pozze cristalline, di varie dimensioni, che appaiono nella regione di Cuatro Ciénegas come un miraggio nel deserto.
Questi corpi d’acqua sono oggetto da anni di studi specialistici sulla fauna, dai pesci ai batteri, perché riproducono condizioni ambientali simili a quelle in cui la vita mosse i primi passi sul nostro pianeta: addirittura la NASA sta studiando questi ecosistemi estremi (le acque sono salate, calde e ricche di minerali) come laboratorio naturale nell’ambito dell’exobiologia, cioè la ricerca di vita extraterrestre.

L’interesse e l’unicità di queste pozze nel deserto hanno consentito la loro parziale protezione attraverso l’istituzione di un parco nazionale nel 1994: ma nessuno aveva mai potuto spiegare con esattezza da dove provenisse quest’acqua, perché in alcuni punti è calda e in altri fredda, perché è così abbondante nonostante la scarsità delle precipitazioni.

Il deserto di gesso

Il lavoro ha visto oltre 70 ricercatori coinvolti, 65 nuove grotte esplorate, 8 km di topografie sotterranee, quasi 2000 punti di rilevamento geo-topografico
Decine di immersioni subacquee, migliaia di metri di corda utilizzati nei pozzi di grotte e miniere; migliaia di chilometri percorsi a piedi, tra tutti i partecipanti, su montagne gigantesche e senza sentieri; senza contare diversi canyon discesi per la prima volta dall’uomo.

Alla fine di tutte queste ricerche la raccolta e il confronto dei dati, dalle pozze alle grotte, ha consentito di elaborare delle ipotesi scientifiche concrete sull’origine delle acque di Cuatro Ciénegas e sull’evoluzione del carsismo dell’area, cioè sulla storia delle grotte: teorie che vengono illustrate e spiegate, anche con l’aiuto della computer grafica, in un libro di grande formato e in un CD-ROM.

Ma c’è di più: grazie all’appoggio e all’interesse del governo locale, queste ricerche saranno la base di ogni futura strategia di conservazione e valorizzazione turistica della valle e delle montagne che la circondano. Aspetto decisivo, in una zona unica al mondo che potrebbe racchiudere il segreto della nostra stessa origine, ma che è ormai in via di desertificazione, minacciata com’è dal clima e dall’azione dell’uomo.

La speranza dei ricercatori del team La Venta, che hanno affrontato non poche difficoltà per contribuire al Progetto Cuatro Ciénegas, è che la comprensione di ciò che è celato sotto il deserto ci aiuti a proteggere meglio, e forse appena in tempo, una delle meraviglie della Terra.



Filippo Zolezzi