Guide

Trieste e provincia

Il castello di Miramare, il Carso e il litorale

Collana: Guide Verdi

Autore: AA.VV.

ISBN 88-365-3652-2

Euro 18,00

Formato: 13 x 23 cm

Pagine: 130

Editore: Touring Editore

 

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Trieste e provincia

Il castello di Miramare, il Carso e il litorale

AA.VV.

Touring Editore

 

la copertina

Ecco un altro interessante titolo della ultra-nota collana Guide Verdi, edite da Touring Club Italiano.

Trieste è una zona molto bella, al confine conn la slovenia, oltre alla città, ci presenta il litorale, ma soprattutto il Carso Triestino, con quella Val Rosandra che ci ricorda il grande Emilio Comici e Spiro della Porta Xidias.

Trieste città enigmatica, affascinante, un po' indecifrabile.
Italianissima, certo, ma forse, come Venezia, più mediterranea. E anche, a differenza di Venezia, mitteleuropea.
Non è carica d'arte al pari di Roma, Firenze e la stessa Venezia, ma dì storia sì.
Una storia antica, che va dalla romana Tergeste ai fasti settecenteschi e ottocenteschi connessi al ruolo privilegiato di sbocco marittimo del retroterra danubiano-asburgico.

Umberto Saba, che era triestino (come Svevo, Slataper, Stuparich, Dudovich, Strehler, Magris) e della sua città scrisse molto, ne scrisse anche così: «Trieste ha una scontrosa / grazia. Se piace, / è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi / per regalare un fiore; / come un amore / con gelosia» (da Trieste e una donna, 1910-12).

Questa guida non è solo il racconto della storia e la descrizione delle attrattive turistico-culturali della grande e bella città giuliana. Si cerca anche, nelle sue pagine, di capire quale peso abbia avuto, sulla formazione della personalità e del carattere di Trieste, il ruolo di punto di passaggio cruciale che essa ha svolto nel corso dei secoli: quale porta prima di Roma e poi della Mitteleuropa sui Balcani, porta di Sion per la comunità ebraica in fuga dalle leggi razziali del 1938, dell'Occidente sull'Oriente durante la guerra fredda; porta, oggi, dell'Europa dei Venticinque. E sì cerca di penetrare nei suoi risvolti socio-culturali più tipici: il rapporto un po' contraddittorio tra il suo municipalismo e il suo cosmopolitismo, per esempio; o quel tenace e diffuso culto del caffè e dei caffè.

C'è anche la provincia di Trieste, nella guida, quella provincia che i dolorosi avvenimenti del secondo conflitto mondiale hanno ridotto a un piccolo hinterland. Straordinariamente bello, però. Con il Carso vivacissimo di colorì e di forme; con il castello di Miramare, da dove Massimiliano d'Asburgo si imbarcò, il 14 aprile 1864, sulla «fatai Novara» verso il funesto Messico; con Sistiana e il suo suggestivo sentiero Rilke; con la graziosa Muggia dal sapore ancor oggi veneziano. E altro ancora.

Filippo Zolezzi