Narrativa
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Preparare un fuoco
Collana:
Autore: Jack London, a cura di Davide Sapienza
ISBN 88-89397-65-7
Euro 9,00
Formato: 12 x 17 cm
Pagine: 96
Editore: Mattioli 1885
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| Preparare un fuoco
Jack London, a cura di Davide Sapienza
Mattioli 1885
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Nel 2005 ci siamo entusiasmati a presentare la prima opera di Davide Sapienza I diari di Rubha Hunish, che abbiamo anche nominato Imperdibile per il 2005, in questi due anni l'autore si è dedicato a viaggi nel Grande Nord, in Alaska, nello Yukon, in Scandinavia, ha conosciuto e fatto amicizia con i nativi inuit (gli eskimesi) e con i sami (i lapponi), manda reportage che appaiono su riviste a grande diffusione, immergendosi in questo biancore ha finito per inamorarsi perdutamente con quello che per molti è stato il più grande scrittore e descrittore del Grande Nord: Jack London.
Preparare un fuoco è un breve racconto publicato nel 1902 su Youth Companion, inedito in Italia che è stato scoperto e proposto proprio dal nostro Davide Sapienza e poi radicalmente mutato nel 1910 ed edito nella raccolta Lost Face, ben noto invece in questa seconda stesura .
Il racconto è abbastanza breve, ma appassionante e narra la disavventura che colpisce un imprudente e spavaldo giovane nel tremendo inverno dello Yukon, Preparare un fuoco è quanto bisogna saper fare per poter sopravvivere, ma nel secolo scorso, a oltre 50 gradi sotto zero non appare essere impresa facile e la minima imprudenza può rivelarsi fatale.
Nella prima stesura le cose, se pur disperate, presentano un lieto fine: l'imprudente Tom Vincent fa fede al suo nome e, nonstante una severa e permaneete punizione al proprio corpo, ne esce vincitore e sopravvive; nella seconda stesura le prospettive si invertono e per il nostro giovane amico non c'è nulla da fare se non sedersi e tramutarsi in una statua di ghiaccio aspettando una morte che non tarda a venire.
Sapienza, oltre che a fare una superba introduzione, mai leggere i libri saltando questa premessa, con la sua traduzione imprime a London il suo stile, potremmo dire che ne resta come pervaso e parlando personalmente con lui questa impressione viene confermata e aumentata.
In un mondo dove la finzione appare essere la norma, televisione docet, leggere opere, anche se brevi, come questa ridanno una dimensione umana, nella quale l'avventura si riprende quel ruolo che a volte molti giovani, e non solo loro, sembrano avere smarrito.
Davide ci aspettiamo molte novità da te e sappiamo che saranno speciali, come sempre!
© Filippo
Zolezzi
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