Storia Cultura Etnografia

Il Piemonte dei contadini. 1921-1932

Rappresentazioni del mondo rurale subalpino nelle fotografie del grande ricercatore svizzero, Volume

Collana:

Autore: Paul Scheuermeier

ISBN 88-8068-382-7

Euro 43,50

Formato: 22 x 28 cm

Pagine: 320

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 

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Il Piemonte dei contadini. 1921-1932

Rappresentazioni del mondo rurale subalpino nelle fotografie del grande ricercatore svizzero, Volume

Paul Scheuermeier

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Tra il 1921 e il 1928 Paul Scheuermeier (Zurigo 1888 - Berna 1973) percorse il Piemonte per svolgere le inchieste previste dal grande cantiere dello Sprach- und Sachatlas Italiens und der Südschweiz (Atlante Linguistico ed Etnografico dell’Italia e della Svizzera meridionale [AIS'>).

Il suo itinerario di ricerca, iniziato nel 1919 con le prime inchieste grigionesi, era destinato a proseguire quasi senza interruzioni, attraverso le vallate alpine e le regioni dell’Italia settentrionale – dove era sceso nell’estate del 1920 – e centrale, fino agli ultimi rilievi del 1928.

La pubblicazione dei volumi dell’AIS iniziò appunto nel 1928, ma tra il 1930 e il 1935 Scheuermeier ritornò ancora più volte in Italia (in Piemonte nel 1932, a Montanaro), accompagnato dall’artista Paul Boesch (Friburgo 1889 - Berna 1969), per approfondire alcuni aspetti della cultura materiale (l’abitazione, il trasporto, l’allevamento e i lavori agricoli, ecc.) che si erano rivelati di maggior interesse nei precedenti rilievi.
Infatti durante le inchieste per l’atlante l’attenzione del ricercatore per gli aspetti etnografici era progressivamente aumentato: «partii linguista
e tornai folklorista», scrive egli stesso in un suo saggio.

Cresce così l’immenso patrimonio iconografico e documentario che confluirà, ma solo in parte, nei due volumi (1943 e 1956) del Bauernwerk in Italien der italienischen und rätoromanischen Schweiz (trad. italiana a cura di M. Dean e G. Pedrocco, Il lavoro dei contadini, Milano 1980), opera che offre un’immagine approfondita e vivida della società e dell’economia italiana nell’età
preindustriale.

Solo in anni recenti, grazie a singole iniziative di Enti e Istituzioni, si è incominciato a pubblicare, regione per regione, anche le preziose testimonianze
inedite conservate presso l’Università di Berna.

Per quanto riguarda il Piemonte – dove l’iniziativa è partita dal Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Ateneo torinese e ha trovato un pronto e fattivo appoggio da parte dell’Amministrazione regionale – la particolare ricchezza dei materiali ha consigliato di suddividerli in due volumi, dedicati rispettivamente alla Provincia di Torino e alle restanti Province.

A una presentazione filologicamente rigorosa delle fotografie e dei testi originali di Paul Scheuermeier, è parso utile affiancare alcuni saggi, affidati a esperti settorialmente competenti, con lo scopo di collocare lo studioso e ricercatore svizzero nella sua temperie culturale e di commentare e illustrare il significato della sua opera.

Filippo Zolezzi