Storia Cultura Etnografia

Il tramonto delle identità tradizionali

Spaesamento e disagio esistenziale nelle Alpi

Collana: Paradigma

Autore: Annibale Salsa

ISBN 88-8068-378-0

Euro 14,50

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 208

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 

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Il tramonto delle identità tradizionali

imperdibile
di gennaio 2008

Spaesamento e disagio esistenziale nelle Alpi

Annibale Salsa

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Molte volte è stata posta la domanda esiste la letteratura di montagna?, ne nascono discussioni infinite tra chi ne sostiene e ne afferma una sana esistenza e chi invece la nega sdegnosamente... Questo libro segna un grande punto a favore dei primi, anzi è una pietra miliare per la letteratura di montagna e per la cultura alpina.

L'autore Annibale Salsa non ha bisogno di presentazioni: rinnovato nella sua carica di Presidente Generale del CAI, si sta dimostrando uno dei migliori presidenti che sono stati in carica, portando una ventata di rinnovamento e, cosa singolare, mantenendo e rivalorizzando la più più sana tradizione del sodalizio, ma soprattutto egli è appassionato della montagna, ma non solo dell'Alpe, ma soprattutto di chi ci vive e ne permette l'esistenza.

Quale docente universitario di antropologia filosofica e culturale Salsa ha fatto un'analisi appassionata e straordinaria degli abitanti della montagna, del loro divenire ed esistere, con tutti i problemi a ciò correlati.

Se vi aspettate un bel romanzo appassionante e pieno di vicende eroiche, cambiate subito scheda e cercate qualcosa di più consono ai desideri, ma se desiderate comprendere la montagna, come un insieme di luoghi e persone che vi abitano e che ne traggono la vita, allora siete nel posto giusto e non vi lascerete scappare l'opportunità di poter leggere questo saggio bellissimo.

Annibale Salsa

L'identità alpina, l'evoluzione della vita e la crisi di tale identità, la sofferenza esistenziale delle popolazioni montane, il disagio sociale, la nascita della montagna-terapia, l'agricoltura di montagna, gli strumenti giuridici, sono alcuni degli argomenti affrontati e svolti dall'autore.

Salsa non cade negli stereotipi di un abitante della montagna stile Heidi, o peggio nel mito del buon selvaggio di Rousseau, ma descrive il dramma di chi in montagna vuole viverci senza divenire un fenomeno da fotografare, ma il legittimo abitante di un territorio antropizzato e degno di essere vissuto, non di una sorta di custode di luna-park.

La montagna come vero luogo e i suoi abitanti come persone pienamente dotate di identità, in contrapposizione ai non luoghi attuali e le non persone: la montagna come vero luogo in antagonismo agli ipermercati, agli outlets, a tutto ciò che appare come rifugio di massa, ma che non è dotato di tradizione e di identità umana.

Noi consigliamo caldamente questo libro, non facile dobbiamo confessare, ma sempre bellissimo e illuminante, con esso si potrà svelare un lato importantissimo e fondamentale della montagna che tanto amiamo: quello dei suoi abitanti e la montagna senza abitanti è spesso solo un posto inospitale e invivibile...

Filippo Zolezzi