Storia Cultura Etnografia

I Walser e la loro lingua

Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia

Collana:

Autore: Sergio Maria Gilardino

ISBN

Euro 100,00

Formato: 15 x 24 cm

Pagine: 1092

Editore: Zeisciu Centro Studi

 

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I Walser e la loro lingua

imperdibile
di luglio 2008

Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia

Sergio Maria Gilardino

Zeisciu Centro Studi

 

la copertina

Opera monumentale, potrebbe essere questa la descrizione di I Walser e la loro lingua, poi leggendo nel sottotitolo vediamo la parola dizionario e ci rendiamo conto che la mole non poteva essere inferiore, se la definizione citata vuole essere giustificata.

I Walser (dal tedesco Walliser, cioè vallesano, abitante del canton Vallese) sono una popolazione di origine germanica (Alemanni) migrata una prima volta attorno all'VIII secolo dall'area dell'attuale canton Berna nell'alto Vallese e una seconda volta, durante il XIII secolo, dall'alto Vallese in diverse zone di Italia, Svizzera, Liechtenstein e Austria.

In Italia essi si insediarono in Valle d'Aosta, nell'alta valle di Gressoney e in Piemonte, nella Valsesia e a Macugnaga in Valle Anzasca e costituiscono l'unica comunità di lingua tedesca nel Nord Ovest dell'Italia.

L'autore è uno dei maggiori e più accreditati studiosi di questa etnia, grande appassionato della cultura walser è anche Annibale Salsa Presidente Generale del CAI, con questo libro ha redatto un'opera grandiosa, destinata a essere punto di partenza per moltissimi studi su questo gruppo italo-tedesco.

Con più di 20.000 lemmi e 80.000 parole, questo dizionario accoglie la più vasta gamma di termini mai compilata in una lingua minoritaria. Dovizia insita in ogni "piccola lingua", come hanno insegnato i lavori sulle parlate amerindiane ed inouit, ma ben di rado enucleata in tutta la sua sorprendente varietà: sono occorsi ben sette anni per estrapolare dai messaggi orali tutto il patrimonio lessicale sotteso a questa antichissima lingua germanica. Quest'opera è strumento di lavoro e invito a tutelare le lingue ancestrali..

Lo studio introduttivo descrive le tecniche sinonimiche e induttive utilizzate per evincere la panoplia lessicale di cui questa lingua è latrice. Solo ieri 6.000 lingue veicolavano la varietà dell'esperienza umana sul nostro pianeta. Nei prossimi due, tre decenni più della metà sparirà. Documentarle prima che cali definitivamente il sipario è imperativo categorico.

Accanto alla declinazione dei nomi, alla coniugazione dei verbi e alle espressioni idiomatiche sono state inserite note illustrative di un sistema di vita unico, prosperato tra gli insediamenti "wailschu" (i latini) a valle e i ghiacciai del Rosa a monte. Come i Walser ben sanno, i semi congelati sotto i ghiacciai ritornano a germogliare dopo secoli. Anche le lingue pure,quando il loro patrimonio è custodito in pagine che ne conservano ogni più recondita virtù comunicativa.

E' un opera dedicata a un popolo e alla sua lingua, ma pure alla speranza che tutti i popoli preservino la loro e, con essa, la loro dignità e la propria identità. Non a caso la realizzazione editoriale è stata affidata al Centro Studi Zeisciu. Con "Zeisciu", l'appellativo della propria famiglia Walser, amava firmarsi il teologo alagnese Giuseppe Farinetti (1821 - 1896), ricercatore e studioso di memorie patrie. Il Centro Studi, dotandosi di quel nome, ha inteso perseguirne l'opera e gli ideali con inalterato impegno filologico e solidarietà verso i valori della cultura ancestrale.


Filippo Zolezzi