Narrativa

La via del drago

La mia storia d'amore con Claudio Barbier

Collana: I Licheni

Autore: Anna Lauwaert

ISBN //-7480-789-70

Euro 20,00

Formato: 12 x 20 cm

Pagine: 360

Editore: Vivalda Editori

 

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La via del drago

imperdibile
di settembre 2008

La mia storia d'amore con Claudio Barbier

Anna Lauwaert

Vivalda Editori

 

la copertina

Vedo molti libri nel corso di un anno e tanti li recensisco, alcuni sono scadenti però per fortuna sono pochi, un buon numero sono leggibili anche belli , ma non arricchiscono molto dentro, poi abbiamo la pattuglia dei libri belli, quelli che si leggono volentieri e piacciono e infine ogni anno capitano quei pochi che per noi di Alpinia prendono il riconoscimento di Imperdibile del mese, che si leggono di un fiato, sono appassionanti e lasciano nello spirito una traccia marcata; è il caso di questo La via del drago.

Il libro narra la storia di uno scalatore eccezionale, Claudio Barbier, ma posso dire che la vicenda alpinistica di Claudio in se stessa non è il tema portante del libro, lo è invece quello che forma il suo sottotitolo: La mia storia d'amore con Claudio Barbier.

Quest'opera è straordinaria perchè è stata scritta da una donna, anzi dalla donna del protagonista ed è particolare proprio perchè lei descrive il suo uomo con un amore e una passione che sarebbero stati impossibili per un agiografo qualunque, anche ottimo scrittore.

Nella letteratura alpina non sono molte le mogli o compagne di alpinisti che si sono prese l'impegno di scrivere dell'amato, specie se questo è morto in montagna, quelle che lo hanno fatto sembrano soprattutto delle Penelope in costante attesa del ritorno, che considerano la montagna come una sorta di rivale d'amore, che finisce per ghermire e abbracciare per sempre l'amato, ricordo le stupende opere di Maria Coffey Confine incerto e L'ombra della montagna.

Anna e Claudio sulla Comici alla Cima Grande, 1976
Anna Lauwaert non ha solo condiviso i sentimenti di Barbier, ma ne è anche stata compagna di cordata. con lui ha fatto stupende salite, ha amato pareti e vette, ha visto con gli occhi e con il cuore le stesse cose che lui ha visto, anzi le hanno viste insieme e tra loro l'accordo fu totale!

Claudio Barbier è stato uno dei maggiori alpinisti rocciatori "di transizione", cioè del periodo in cui si è passati dall'arrampicata classica a quella sportiva tra gli anni '60 e '70, nemico a oltranza della salita in artificiale e vero emulo di Winkler, sia per l'antipatia verso gli ausili di salita, che per l'altissimo numero di scalate in solitarie; un fenomeno che amava tanto le rocce pulite ed evitava il ghiaccio o il misto, quanto Lionel Terray faceva l'opposto.

Nelle Dolomiti è ancora oggi molto ricordato, sia per il suo immenso talento naturale, che per il carattere schietto e leale e non ultimo, per la sua originale Citroen, vero magazzino ambulante di ferraglia da parete.

Questo libro è veramente appassionante, oltre che appassionato, Anna ha raccontato senza veli la sua storia con Claudio, che poi durò molto brevemente nel semplice arco temporale, ma che ha un'intensità tale che a volte nemmeno legami di una vita intera riescono a sfiorare; il suo stile è semplice e originale, lei belga e fiamminga ha scritto direttamente in italiano e merita un bravo anche per il suo stile!

Eccoi unn libro che narra di montagna, di alpinisti, di scalate, ma anche soprattutto di sentimenti, di vicende umane, di amicizia e di amore, non lasciatevelo scappare...

Filippo Zolezzi