| Nidi fra le aquile
Rifugi e bivacchi
della Granda
Bruno Vallepiano
L'Arciere
Edizioni
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| La copertina |
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La provincia d Cuneo,
detta "Granda", é sicuramente una delle mete
maggiormente interessanti e remunerative per gli escursionisti
e gli alpinisti: dalle Alpi Liguri, alle Marittime, alle Cozie,
é un susseguirsi di massici, di vette, di valli che
possono soddisfare tutte le esigenze: dalle passeggiate piú
elementari da afre con i bambini, fino alle scalate piú
impegnative e interessanti.
La Granda é stata meta degli
alpinisti fin dagli albori di questa passione, si pensi solamente
al Monviso.., questo ha portato fin dal '800 alla costruzione
di locali atti al ricovero notturno e in caso si intemperia
o di semplice riposo e rifocillamento di coloro che si avventuravano
in queste imprese.
Ecco la nascita dei rifugi,
per facilitare le ascensioni e rendere maggiormente agevole
la conoscenza e la fruizione della montagna.
In questo bellissimo libro de L'Arciere essi
vengono descritti insieme al loro ambiente bellissimo e affascinate
e vengono chiamati con l'appellativo di Nidi fra le
aquile, un appellativo molto ben centrato e pieno
di significato.
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Rifugio Havis de Giorgio,
o Mondoví nel gruppo del Mongioie
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Teresio e Giovanni Panzera,
oltre ad essere avventurosi esploratori di terre polari sono
dei grandi conoscitori dellÐalpe cuneese. Dalla loro ricca
esperienza ø nata, negli anni scorsi, lÐopera in video úI
Rifugi della Grandaî e proprio da questo lavoro prende spunto
il nuovo libro de LÐArciere, curato da Bruno Vallepiano
ed arricchito dalle fotografie di Guido Cavallo.
úNidi tra le
Aquileî ø un libro di grande formato che contiene
una rassegna completa degli itinerari che portano agli oltre
sessanta, fra rifugi e bivacchi, delle alpi del cuneese; lÐapproccio
ai singoli rifugi avviene dalla loro valle di appartenenza.
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| Due camosci in un... rifugio
naturale, presso il Passo delle Fascette in Valle
Tanaro |
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Qui il lettore é
accompagnato in una visita al territorio del quale conoscerÝ
i tratti pià espressivi, prima di inoltrarsi lungo i sentieri
e le mulattiere che salgono ai úNidi fra le aquileî.
Cosí, compiendo un giro completo
dellÐorizzonte alpino della Granda, dalla valle del Tanaro,
Casotto, Corsaglia, Maudagna, Ellero, Pesio, Vermenagna, Gesso,
Stura, Grana, Maira, Varaita fino alla valle del Po, si potrÝ
scoprire la ricchezza delle valli, delle cime, dei colli,
delle strade, dellÐintricato reticolo di sentieri che sÐinerpicano
verso lÐalto andando a conoscere anche questi rifugi, questi
sperduti bivacchi, le caratteristiche e la storia di questi
ultimi baluardi dellÐopera umana, posti la a pochi passi o
dai pià intriganti sentieri e dalle pià stupende cime.
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| Rifugio Genova Bartolomeo Figari
e il lago Brocan nel gruppo dell'Argentera |
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I rifugi sono presentati
suddivisi per valli, ogni valle viene descritta secondo le
proprie peculiari caratteristiche, con interessanti cenni
morfologici, storici e naturalistici.
Ogni rifugio viene descritto
con un'ampia scheda personale, che fornisce al lettore, in
modo esaustivo, ogni notizia o curiositÝ necessaria per conoscerne
caratteristiche o locazione, e che illustra anche le pià conosciute
o abbordabili escursioni e ascensioni.
© Filippo
Zolezzi
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