| Dolomiti dell'Agordino
Guida escursionistica, 4a
edizione..
Camillo Berti, Giuliano Dal Mas
Panorama
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| La copertina, Tofana di Rózes
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I rifugi sono punti di
partenza per moltissime ascensioni e traversate, ma sono anche
ambiti punti di arrivo per molti escursionisti appassionati:
si trovano spesso in posizioni incantevoli, magari anche impegnativi
da raggiungere (non ci riferiamo ai cosiddetti "rifugi-polenta",
raggiungibili anche in auto o semplicemente con impianti di
risalita), mete sicure dove riposare e rifocillarsi dopo lunghe
camminate, basi per ulteriori mete, o partenza per ritorni
a valle, col cuore e gli occhi pieni di immagini e ricordi
indimenticabili...
Questa collana molto
interessante dell'Editrice Panorama descrive
alcune delle zone maggiormente amate dagli appassionati di
mezzo mondo: le Dolomiti e in particolare, questa parla dell'Agordino,
che ben pochi ignorano.
Anche questa guida viene
ristampata aggiornata e ampliata, visto il grande successo
della prima edizione, con la collaborazione della regione
Veneto, della Comunitá Montana Agordina e le sezioni
Agordina e Livinallongo del CAI.
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| Pelmo, Villagrande di Colle
Santa Lucia. |
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In quest'opera vengono descritti 380
itinerari aventi come soggetto oltre 50 tra rifugi, bivacchi,
posti tappa, stazioni di funivia e vari altri punti di sosta.
L'area presa in esame comprende 12
tra tra i piú bei gruppi dolomitici: 1 Sella, 2 Pralongiá
- Settsáss - Col di Lana, 3 Gruppo del Nuvolau, 4 Croda
da Lago - Cernera, 5 Pelmo, 6 Civetta e Moiazza, 7 San Sebastiano
- Támer, 8 Catena del Pádon, Massiccio della
Marmolada e Catena dell'Auta, 10 Catena di Cima Bocche settore
Orientale, 11 Pale di San Martino Settentrionali e Altipiano
delle Pale, 12 dorsale del Piz del Mezzodi (Monti del Sole
- Feruch).
Il libro é corredato
da una serie molto accurata di sei cartine e ogni rifugio
del territorio viene descritto accuratamente, con itinerari
di accesso e di collegamento, con indicazioni sui tempi di
percorrenza e sulle difficoltá che si possono incontrare
lungo i percorsi.
© Filippo
Zolezzi
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