RIVISTE E ANNUARI

L'Alpe n. 7

La grande paura

Rivista semestrale, numero 7

Direttore: Enrico Camanni

Euro 10,10

Formato: 23 x 30 cm

Pagine: 144

Editore: Priuli & Verlucca

 

 

L'Alpe

La Grande Paura

Direttore Enrico Camanni

Priuli e Verlucca Editori

l'Alpe n. 7
La copertina

Dal Novembre 1999 si puô trovare nelle edicole e nelle librerie specializzate L'ALPE, la rivista dedicata alla Cultura Alpina, frutto della collaborazione tra Priuli & Verlucca Editori e Glénat di Grenoble, la prima pubblicazione internazionale dedicata alla montagna, alla sua gente, cultura, tradizione, passato e divenire.

Direttore de L'ALPE è Enrico Camanni, direttore fino al 1998 della rivista ALP é uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati di montagna italiani e notissimo autore di testi dedicati all'ambiente alpino.

Il Comitato Scientifico italiano è coordinato dal dr. Daniele Jalla, storico e dirigente dei Musei civici di Torino e collaborerà a tutto campo con la redazione francese diretta dal dr. Jean Guibal, direttore del Musée Dauphinois, due firme che garantiscono la competenza e la scientificità dell'iniziativa.

Come tutte le pubblicazioni di Priuli e Verlucca, anche L'ALPE si presenta sotto una veste ricca e molto curata, di grande formato cm 23x30, ha una cadenza semestrale, comparendo a Novembre e Giugno, e tratta di temi specifici sotto la forma monografica, ogni numero costituisce un quaderno tematico e la raccolta della rivista forma una vera e propria biblioteca di cultura alpina.
frana di val pola, in valtellina
18 Luglio 1987: frana di Val Pola, alta
Valtellina la frana seppellì i due villaggi
di S.Antonio e di Morignone.

"L'ALPE si ripromette di gettare un ponte , coinvolgendo tutte le realtà pubbliche e private che operano per uno sviluppo sostenibile della montagna...Il primo numero apre con una carrellata sulla vita dell'uomo sulle Alpi, dalla preistoria all'anno 2000. E' una lunghissima storia di adattamento ad un ambiente difficile e ostile, che comunque ha permesso e perfino favorito alcune delle massime espressioni della civiltà umana" , queste sono alcune frasi tratte dall'editoriale di Enrico Camanni nel primo numero.

L'ultimo numero 7 si intitola "La grande paura" l'antica paura delle cime, quel timore pagano e religioso che tenne lontani per millenni gli uomini dalle alte quote e ricorda le paure di oggi: paura delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, delle piene che stravolgono le valli e minacciano le pianure.
mattmark
Mattmark, l'apocalisse di ghiaccio

Al senso di colpa dei montanari del Settecento, che vedevano la crescita dei ghiacciai come un segno del castigo divino, si è sostituita la nostra incuria del territorio e la passività di fronte all'effetto serra che erode le riserve idriche delle montagne e ne sconvolge il paesaggio.

La "nuova" paura trova le radici nei passati eventi che hanno sconvolto le montagne e la vita dei montanari.

Questo numero de L'Alpe si sofferma con sguardo libero da retorica su alcune vicende esemplari: dalla tragedia di Mattmark nel vallese, dove decine di operai persero la vita nella costruzione di una diga minacciata dai seracchi, alla catastrofe del Vajont.
l'alpe
Dalla Domenica del Corriere:
disgrazia sul Pasubio

Vi è poi il racconto di antichi disastri come la frana di Alleghe nelle Dolomiti, o il crollo del Mont Granier nelle Prealpi francesi, che mostra che l'erosione è un fenomeno antico quanto i monti stessi.

infine ci sono gli eventi contemporanei come il "lago effimero" del Monte Rosa, sopra Macugnaga, o la precedente alluvione in Valtellina, che hanno riproposto vecchie paure e forse svegliato nuove sensibilità.

Per concludere con le parole degli autori: "Il problema è che l'uomo dimentica velocemente, ma la montagna continua a scendere a valle...".

 

 

 

 

© Filippo Zolezzi