RIVISTE E ANNUARI

Free.rider

Direttore Editoriale: Emilio Previtali

Euro 20,50 abbonamento annuale, 5 Euro la copia

Formato: 21 x 27 cm

Pagine: 112

Editore: CDA & Vivalda

 

 

Free.rider

Direttore editoriale Emilio Previtali

CDA & Vivalda Editori

freerider
La copertina

Free.rider, al suo secondo anno di pubblicazione, si é posta il compito di occuparsi del freeriding, un fenomeno in grande sviluppo e che vede sempre un maggior numero di estimatori.

Il freeriding è nato e si è sviluppato in America nel dopoguerra, fondamentale per capirne la filosofia l'opera di Dolores LaChapelle Polvere profonda neve. Esso é successivamente approdato anche in Europa e ora viene praticato su tutte le montagne innevate.

Questa rivista é dedicata a chi ama sciare sulla polvere, in fuoripista, in sci estremo, sia con gli sci che con lo snowboard e si propone di essere uno strumento di conoscenza e diffusione per chi pratica queste specialitá.

Il lettore vi puó trovare articoli dedicati alla tecnica free, alle localité e ai pendii che possono offrire le discese maggiormente soddisfacenti, i materiali, gli strumenti di sicurezza, gli appassionanti racconti degli esperti, naturalmente accompagnati dalla splendida cura tipografica che caratterizza tutte le riviste del gruppo editoriale CDA & Vivalda.
freerider
Appassionante discesa su polvere

Per meglio farne comprendere lo spirito riportiamo alcuni brani tratti dall'editoriale di gennaio/febbraio 2003 del Direttore Editoriale Emilio Previtali:

"CÁ“ qualcosa che ci sfugge. CÁ“ qualcosa che a noi irrimediabili sognatori, cacciatori di neve fresca, polvere leggera e viaggi tra le montagne dÁinverno, scivola dalle mani. Cola tra le dita come acqua corrente, neve fradicia che si squaglia al sole. Forse la maggior parte di noi cosiddetti ËfreeriderÓ non lÁha ancora capito. Eppure questo “ il momento di far sentire che esistiamo. Questo “ il momento, con tutta la positivit¶ e la forza possibile, di dire chi siamo, cosa facciamo e cosa devono lasciarci fare. Questo “ il momento di smettere di lasciar dire ad altri cosa siamo noi, cosa ci interessa, cosa ci entusiasma.
freerider
Free. con snowboard

Il movimento freeride italiano ha bisogno di fatti, di personaggi credibili e rappresentativi, di gente che possa con tutta la fermezza e la determinazione necessaria, sbaragliare il campo una volta per tutte da elementi mediocri e viscidi che siedono nella stanza dei bottoni quando noi siamo fuori a caccia della prima traccia in neve fresca.

Forse voi non avete ancora capito, ma “ in gioco la possibilit¶ di continuare a sciare liberi, di andare sulle montagne come e quando vogliamo. Con rispetto, ma liberi. Ø in gioco la nostra stessa libert¶, ma ciÄ che “ piÝ grave “ che il potere di decidere del nostro futuro “ nelle mani di chi di freeride non ne capisce proprio niente. Politicanti, giornalisti, amministratori, federazioni sportive, associazioni di categoria, aziende e commercianti. Mentre eravate in giro a sciare vi siete dimenticati di pensarci, ma purtroppo noi non siamo rappresentati adeguatamente in nessuna di queste categorie.

Siamo messi molto male; se non ci diamo una sveglia saremo destinati ad essere rinchiusi in riserve come bestie. Ghettizzati. La libert¶ di ciascuno, dicevano a scuola, finisce dove comincia quella degli altri. Oggi non basta piÝ. La libert¶ di ciascuno finisce nel cesso se nessuno si prende in prima persona la briga di farla rispettare. CÁ“ gente in giro che non sa rispettare la libert¶ degli altri e se ne vanta. Tocca a ciascuno di noi ora fare qualcosa di utile. Avanti!
Emilio Previtali"

 

 

© Filippo Zolezzi