| L'ALPE 10
Cittá di montagna
Direttore Responsabile Enrico Camanni
Priuli & Verlucca,
Editori
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| La copertina |
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Non cesseremo mai di lodare il coraggio
degli Editori Priuli & Verlucca e la bravura
di Enrico Camanni per questa splendida rivista che ogni sei
mesi porta una luce speciale sulla vita, sugli aspetti morfologici,
le tradizioni, le attivitá dell'ambiente montano, con
una sensibilitá e una competenza di rara specie.
Siamo arrivati al Numero 10 de L'ALPE,
che semestralmente arriva a noi dall'inizio del 2000; ogni
numero é stato dedicato a un argomento di grande importanza
per la montagna: animali, donne, bambini, terra di rifugio,
di feste, di natura, di grandi disgrazie naturali, di prodotti.
Questo guarda alle Cittá di montagna.
Nella storia dell'antropizzazione
delle regioni si puó notare come i grandi centri urbani,
nei tempi antichi, sorgessero nelle pianure, o in collina,
molto raramente in montagna, ma le cose cambiano dopo il medioevo:
nel rinascimento e nell'etá moderna con lo sviluppo
delle grandi vie di comunicazione si assiste alla nascita
delle cittá montane, che spesso divengono centri d'arte
e di cultura (es. Saluzzo e Salisburgo).
Il '900 vede un grande
sviluppo di queste aree, spesso in modo smodato e senza rispetto
per l'ambiente circostante; complici anche la nascita degli
sport invernali e del turismo alpino, spesso le Alpi vedono
la nascita di veri e propri mostri edilizi che ne deturpano
l'aspetto e ne banalizzano la storia.
Autori del calibro di
Werner Bätzing, Ettore Bonazza, Giuseppe Dematteis, Michael
Jacob, Jon Mathieu, Chantal Spillemaecker e molti altri, cercano
di analizzare i fattori di crescita, evidenziandone le potenzialitá
da favorire e gli inconvenienti da evitare.
Dopo un'ampia parte generale,
vengono prese in esame, come esemplificazione, un certo numero
di cittá alpine tra le maggiormente caratterizzanti:
Torino, Aosta, Trento, Bolzano, Grenoble e, naturalmente,
la Svizzera.
Anche questo numero della rivista
non potrá mancare nello scaffale dell'appassionato
di cultura alpina e L'ALPE é oramai
divenuto uno dei testi di riferimento e come abbiamo giá
affermato, la sua collezione costituirá una vera e
propria enciclopedia monografica su questo argomento.
© Filippo
Zolezzi
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