| I sentieri dell'Infinito
Storie dei
Santuari del Trentino-Alto Adige
Alberto Folgheraiter
Curcu
& Genovese Editore
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| La copertina |
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L'avvento del Giubileo ha spinto il
giornalista Alberto Folgheraiter a riprendere
in mano, per una seconda stesura, la sua precedente opera
"I santuari del Trentino" risalente al 1984, allargandolo
anche al vicino Sudtirolo e arricchendolo di ulteriori dati.
Edito da Curcu
& Genovese Associati il libro esamina la storia e
le vicissitudini di tutti i santuari della regione, narrandone
le modalità di fondazione, i vari eventi di cui furono testimoni,
le leggende che circondano questi luoghi spesso impervi e
difficili da raggiungere.
I santuari fanno come
da contraltare alla presenza dei numerosi castelli, quasi
i primi fossero i presidi dello spirito a controbilanciare
il potere dei signorotti del tempo.
Folgheraiter ha articolato
la sua opera in tre sezioni a seconda delle stagioni dell'anno,
dato che i vari santuari segnano le loro principali celebrazioni
e ricorrenze in periodi diversi: quindi si va dai santuari
dell'inverno, a quelli di maggio a quelli dell'autunno, fino
a giungere ai santuari del "respiro" (quelli che erano per
cos dire specializzati nelle resurrezioni temporanee). In
coda si esaminano i santuari del Sudtirolo, per terminare
con una puntata a quello di Lourdes nei Pirenei, da sempre
uno dei punti di riferimento per la spiritualità della gente
trentina.
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| San Romedio, in inverno |
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Trentino terra di santuari
(oltre quaranta: lo ha sottolineato pure Papa Giovanni Paolo
II durante la sua visita a Trento) e di leggende: Folgheraiter
non manca di raccontarle puntualmente in dettagliate schede
che narrano di fatti e di personaggi, facendo un'interessante
spaccato della società e della credulità popolare di un tempo.
Nel testo sono sempre
riportati ampi riferimenti alle fonti usate dall'autore, spesso
con riproduzione di interi passaggi storici assai interessanti
che meriterebbero maggiore approfondimento.
Il libro è anche un'interessante
guida turistica e religiosa ai luoghi "santi" della regione:
cosa, questa, particolarmente utile ai vari pellegrini che
volessero congiungere il dilettevole all'utile durante il
loro periodo di vacanza in regione.
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Bacio della
reliquia di S.Uldarico a Grigno |
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Con lo stesso stile de
La
terra dei padri, l'Autore descrive l'elevata spiritualitá
che anima queste popolazioni, si pensi solamente al grandioso
pellegrinaggio che i Ladini della Val Badia compiono ogni
tre anni all'abbazia benedettina di Sabbiona, che dura tre
giorni e che forse risulta essere il piú antico pellegrinagio
delle Alpi orientali.
Non ci troviamo tra le mani una guida
agli edifici e ai luoghi cosiddetti santuari, ma una raccolta
di tradizioni popolari, di leggende, di pietá popolare,
che costituiscono parte dell'anima della gente di queste valli.
Il libro é, una singolare raccolta
di fatti e aneddoti che sono preziosi per conoscere la cultura
ladina, trentina e sudtirolese, nella quale emergono racconti
e fatti che appartengono al passato e al presente e vengono
serbati per il futuro...
Anche con questa interessantissima
opera Alberto Folgheraiter ci fa vivere il
passato e le tradizioni del Trentino e del Sud Tirolo con
un viaggio lungo un anno, marcando e studiando il percorso
appunto delle stagioni e dei mesi, guardando e descrivendo
i fatti, i costumi, gli usi popolari, andando a ricercare
ricordi magari sepolti o quasi dimenticati, patrimonio forse
solo di qualche sparuto vegliardo, questa volta mirando alle
tradizioni religiose e alla devozione popolare.
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5 Agosto,
Volano, Cappella
di Santa Cecilia |
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Troviamo descritti santuari come Pietralba,
Sabiona, San Romedio, Caldonazzo, Rovereto e straordinarie
processioni e feste come gli orsi di San Romedio, la sagra
delle malghette, la madonna degli annegati, la colonna miracolosa,
la leggenda di Carlo Magno...
Questo non é un libro solo
a vedersi (le fotografie sono belle e spesso eccezionali,
ma anche da leggere attentamente, per apprendere tutti segreti
che questi antichi luoghi di culto hanno celato e custodito
per secoli.
L'autore con pazienza certosina e
rigore di storico ha cercato documenti scomparsi, ascoltato
racconti antichi, ritrovato vecchi album fotografici, ricreando
su questo libro un'immagine di quelle radici che furono la
culla della civiltá di queste belle regioni.
Filippo
Zolezzi
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