| La Terra Parlante
Dai paesaggi originari ai non-luoghi alpestri
Eugenio Pesci
CDA & Vivalda Editori
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| La copertina |
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Mirella Tenderini dirige
per l'editrice CDA & Vivalda due splendide
collane: Le tracce , e I Tascabili, della quale
fa parte La Terra Parlante; sono tutti libri
assai significativi e appassionanti, racconti che bloccano
sulla poltrona fino all'ultima parola.
"Nelle nuvole, dai vulcani, nelle
radure dei boschi, su spiagge affollate o su nevai solitari
che lentamente si fondono, la voce della Terra parlante assume
toni e sfumature molteplici, ma c'– sempre, e ci invita sempre
ad attivare un senso ulteriore, l'unico che ci pu¸ permettere
di comprenderne i messaggi per poi trasformarli in forme vitali
umane."
In questo libro, l'autore espone
una serie di riflessioni sul significato che il paesaggio
ha avuto storicamente nella cultura umana, prendendo in esame
soprattutto i paesaggi originari di acqua e di roccia, di
mare e montagna.
. Esamina quindi la
presenza nel territorio alpestre e costiero dei "non-luoghi"
- elementi artificiali del paesaggio senza alcuna relazione
col paesaggio stesso - individuati come evoluzione del modo
contemporaneo di "produrre paesaggi".
Eugenio Pesci é nato a Milano
nel 1961, – attualmente docente a contratto di Estetica presso
la facolt› di Architettura del Politecnico di Milano; fra
le sue pubblicazioni pi‡ recenti ricordiamo La montagna
del cosmo. Per un 'estetica del paesaggio alpino (CDA,
Torino, 2000), La scoperta dei ghiacciai. Il Monte Bianco
nel '700 (CDA, Torino, 2001 - Cardo d'Argento, Premio
Itas 2002). Ě inoltre autore del saggio Solitudine sulla
Est. Ettore Zappanti e il Monte Rosa romantico (Vivalda,
Torino, 1996) e della guida Le Grigne, nella collana
" Guida dei Monti d'Italia (CAI-TCI, Milano, 1998).
© Filippo
Zolezzi
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