STORIA-CULTURA-ETNOGRAFIA

Tonache e piccozze

Il clero e la nascita dell'alpinismo

Collana: Tascabili

Autore: Andrea Zannini

Euro 10,00

Formato: 11.5 x 17cm

Pagine: 218

Editore: CDA & Vivalda, Torino

 

 

Tonache e piccozze

Il clero e la nascita dell'alpinismo

Andrea Zannini

CDA & Vivalda Editori

tonache e piccozze
La copertina

 

Mirella Tenderini dirige per l'editrice CDA & Vivalda due splendide collane: Le tracce e I Tascabili, della quale fa parte Tonache e piccozze; sono tutti libri assai significativi e appassionanti, racconti che bloccano sulla poltrona fino all'ultima parola. Ogni volume di queste collane porta una sua prefazione, poche pagine, ma ricche di senso e molto esplicative.

La nascita dell­alpinismo viene solitamente collegata all­iniziativa di scienziati e naturalisti nel Settecento e alla curiosità di aristocratici e borghesi a partire dalla metà del secolo successivo.

In realtà, tra la prima salita del Monte Bianco (1786) e la conquista del Cervino (1865), l­alpinismo attraversò una lunga fase di incubazione nella quale ebbero un ruolo importante i montanari, e tra di essi, in prima fila, preti e religiosi come Georges Carrel, promotore della valorizzazione turistica della Valle d­Aosta, don Giovanni Gnifetti, primo salitore della punta omonima sul Monte Rosa, Amé Gorret, protagonista della prima salita italiana al Cervino, e altri meno conosciuti.
clero montagna
Gli abati Menabreaz,
Cerlogne e Gorret

Erano uomini di montagna che avevano avuto un­istruzione superiore e che operarono istintivamente quella sintesi tra sensibilità romantica e curiosità razionale che contribuì a fondare le basi sportive e psicologiche del primo alpinismo.

Oltre ai giá citati e famosi Gnifetti, Carrel, Gorret, troviamo personaggi meno noti, ma non meno importanti come il teologo Farinetti, l'abbée Henry, Don Giuseppe Buzzetti e molti altri, che hanno dato un significativo contributo alla diffusione dell'alpinismo e alla formazione di una cultura dell'andare sui monti.

 

© Filippo Zolezzi