| Escursionismo e Alpinismo
Dieter Seibert
Bergverlag Rother
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| La copertina |
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Le recensioni di libri
di montagna riguardano spesso guide che descrivono e insegnano
itinerari, racconti e volumi di storia alpinistica, tradizioni
e altri argomenti, ma pochi sono i libri dedicati interamente
alle tecniche escursionistiche e alpinistiche.
Piace leggere una bella
relazione di gita o l'emozionante racconto della conquista
di una vetta inviolata, ma purtroppo, alzi la mano chi non
é d'accordo, spesso consideriamo una perdita di tempo ascoltare
chi ci consiglia per una migliore riuscita della nostre gite...,
un pó come quando si compra un software nuovo per il PC e
non si apre nemmeno il manuale di uso e riferimento, preferendo
procedere a ciechi tentativi, con errori e spesso anche perdendo
la voglia di usare quel programma, ma in montagna molte volte
in gioco c'é la vita stessa!
Escursionismo e Alpinismo non
é una pesante enciclopedia della montagna, uno di quei
tomi che fanno passare la voglia di leggere giá alla
seconda pagina, essa é un'agile pubblicazione, semplice
e schematica, che vuole aiutare sia il principiante alle prime
esperienze, sia l'esperto che si accinge in ben piú impegnative
imprese, lo consiglierá per evitare spiacevoli esperienze
sconosciute, offre anche consigli preziosi ai cosiddetti esperti.
La Casa Editrice Alpina
Rother di Monaco di Baviera ci propone questo libro assai
interessante, che sará la gioia di moltissimi appassionati,
uno strumento prezioso e rigoroso, come tutte le pubblicazioni
di questa Editrice, conosciamo bene oramai "Le Rosse
della Rother" per la loro praticitá e comoditá
d'uso, oltre che per l'interesse degli itinerari proposti.
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Un modo corretto di discendere é
la base per un buon ritorno
a valle!
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Il libro é semplice
nella sua articolazione, corredato da fotografie molto esplicative
e da schemi di esempio, questa dote di completa semplicitá
lo rende interessante, perché i trattati, pur completi, annoiano
presto...
L'autore Dieter Seibert riesce
a far capire che la montagna deve essere compresa e imparata:
essa non é n´ la bieca assassina dei cronisti
dei lunedí d'estate, né la compagna innocua
e naturale di ogni gitante.
Il libro inizia con i
presupposti dell'andare per monti: l'equipaggiamento, i cibi
e le bevande, le capacitá fisiche, il piacere e il buonsenso
(parola spesso dimenticata nel nostro immaginario...), la
programmazione e lo svolgimento dell'escursione, gli infortuni
e i salvataggi, gli amici e compagni di avventura, i bambini,
i rifugi e gli impianti di risalita.
Si passa poi al terreno, con i sentieri,
le vie ferrate, l'erbe, i detriti, la roccia, i nevai, il
ghiacciaio e le relative tecniche su come affrontare ogni
ambiente.
Un importante capitolo é dedicato
ai pericoli alpini: le frane, i sassi, le cadute, la nebbia,
i temporali, la neve e il ghiaccio, gli smarrimenti e ancora
il buonsenso.
Si passa poi alla parte relativa all'orientamento, con la
lettura della carta, l'uso di bussola e altimetro, il calcolo
dei tempi, la nebbia, l'utilizzo di guide e riviste specializzate.
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| Una salita su ferrata
che richiede
giá un minimo di tecnica
e l'attenzione alla caduta di sassi
(ma i caschi dove sono?) |
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Com'é ovvio aspettarsi da un tale
libro, una sezione fondamentale é riservata al tempo atmosferico,
alla sua evoluzione, alla minima capacitá di saper fare una
previsione a breve termine osservando i segni inequivocabili
della natura intorno a noi, le nuvole, i temporali, le regole
del meteo.
Vi é poi una breve descrizione
delle Alpi, con la loro struttura morfologica, cenni geologici,
descrizione dei fiori, muti compagni di tante escursioni e
i ghiacciai, tanto belli da vedere, quanto insidiosi da attraversare.
Il libro propone infine, a titolo
di esempio, 80 itinerari, suddivisi per difficoltá che vanno
dal principiante assoluto, all'esperto, che comprendono un
pó tutto l'arco alpino, una specie di scuola di alpinismo
ed escursionismo.
Questo é un libro che ci sentamo di
consigliare a tutti gli appassionati, specialmente a chi é
alle prime armi, unendoci all'autore nel raccomandare l'umiltá:
le soddisfazioni maggiori non si ottengono con presunzione
e superbia, ma nella semplicitá, sapendo anche rinunciare
a una gita quando le proprie capacitá non sono sufficienti
all'azione intrapresa, nel sapersi adeguare a chi ci accompagna
e non regge il passo..., il contrario di certi agghiaccianti
resoconti di spedizioni Himalayane, ma le conclusioni le conosciamo
bene, purtroppo...
© Filippo
Zolezzi
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