ALP

Dir. Resp.: Linda Cottino

mensile

ISSN: 771722-782000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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ALP
mensile
numero di
giugno 2007

Focus Skyrunning

SOMMARIO


Exploit Masatoshi, il Caribou del sol levante / a cura di Carlo Caccia
Cronache della Libera L’officina dei campioni / a cura di Federica Balteri
Succede nel mondo Energia pulita o distruzione? / a cura di Simone Bobbio
CulturEmedia Vinadio, il multimediale va forte / a cura di Linda Cottino e Lorenzo Scandroglio
Focus skyrunning Di cosa stiamo parlando / di Luca Ferrario
Valmalenco-Poschiavo Di corsa, senza “carga” / di Giancarlo Costa
Specialità Vulcanico skyrunning / di Luca Pelliccioli
Wilderness La corsa ai confini della preistoria / di Franco Michieli
Protagonisti I Fantastici quattro / di Luca Ferrario
Competizioni Olè, sei gare da vedere / di Luca Ferrario, Luca Pelliccioli e Giancarlo Costa
Flash Vi racconto come nasce un festival / di Lorenzo Scandroglio
Road Trip /di Riky Felderer
Il personaggio Walter Bonatti / di Vinicio Stefanello
Falesie Val d’Adige / di Eugenio Cipriani
Inedito Karakorum 2006 / di Raphael Slawinsky
Inchieste Arcipelago soccorso / di Roberto Serafin
Tecnica&Tecniche I piedi e la corsa / a cura di Cecilia Cova
Train/ing Pronti... si corre! / a cura di Federica Balteri
Materiali Dalla scarpa all’occhiale / a cura Jacopo Alaimo
Luoghi non tanto comuni Les Futurs Croulants / di Alberto Paleari
Comics / di Paolo Cossi e Andrea Gobetti

 

la copertina
International Skyrace Valmalenco-Poschiavo
VIAGGIO INTERSTELLARE. Come certo sapete, con il tempo lento della stampa, quel che si legge in giugno, si scrive in maggio. E il mese di maggio tradizione vuole che, nel calendario degli appuntamenti irrinunciabili del popolo arrampicante, sia il mese del Filmfestival di Trento e del Melloblocco. Passare dall’uno all’altro, anche senza scendere in pianura, ma restando in quota e transitando per i passi alpini del Tonale e dell’Aprica, è come fare un viaggio interstellare.
Tra pianeti che, seppure entrambi montani, distano come una sinfonia dal reggae, come un De Chirico da un Basquiat, o un’Agatha Christie da un Montalbano. Linguaggi differenti, accenti, espressioni forse tangenti ma con appartenenze diverse. Affascinante misurarsi con entrambi. Più complesso tentare una sintesi.
Lo White Party serale organizzato da Luca Maspes “Rampikino” in quel della Val Masino ci ha fatto andare a dormire (si fa per dire) con negli occhi l’elegante danzatrice nera e i bonghi e le camminate in equilibrio sulle corde tese come a Camp 4, per non dire del Brenna (Cristian) versione dj; a Trento, la serata del gran finale si è chiusa con un cenno di ringraziamento rivolto al pubblico da sir Chris Bonington, narratore molto british e composto delle sue grandiose avventure sulle cime del mondo.
E' come una vertigine che prende (in senso orizzontale questa volta) nell’atto di arrampicarsi alla ricerca del punto di “fusione” tra le anime; che si vorrebbero trasportare in qua e in là per i pendii, sulle crode e sui massi.
In questi mesi sono arrivati ad Alp molti sms e molte mail. Chi vuole solo l’arrampicata e il boulder, perché «lo sci e le storie vecchie di 50 anni non sono proprio il max»; chi più alpinismo classico e meno boulder, più stile alpino e meno gare, dimenticando che queste ultime non sono che uno dei tanti modi per affrontare il verticale (e se stessi). Non solo: esse sono parte del nostro presente dal quale, un po’ per scelta un po’ per necessità (come si fa a fare informazione altrimenti?) non ci si può estraniare.
Rappresentare l’oggi senza appiattirsi su di esso, anche prendendo delle posizioni, questo possiamo e vogliamo fare. Ora, la componente competitiva è parte di quella ludica e, salvo gli eccessi e le perversioni cui sa elevarla l’essere umano, componente non trascurabile della nostra esistenza.
E poi, diciamolo, non se ne può più di certe contrapposizioni che affliggono endemicamente il nostro paese. Senza sindromi esterofile, guardiamo in Francia, per esempio: è vero, a suo tempo ci fu il “manifesto dei 19” contrari alle gare di arrampicata, ma quella società, così infinitamente più avvezza alla cultura della montagna, quanto è più vicina a una sintesi fra azione e contemplazione, fra l’andar per monti senza fine e l’andarci con il doppio fine, quello di salire e di vincere? Momenti diversi, complementari, compresenti, ora questo ora quello, della vita. Senza contrapposizioni assolute.
Focus Skyrunning. In questo numero abbiamo messo la lente d’ingrandimento sul mondo in crescita, curioso e sfaccettato, dello skyrunning. Il mondo di chi, da solo o in competizione con altri, sale e scende le montagne in velocità. Il focus, a cura di Luca Ferrario, si concentra sia sulla “filosofia” dei corridori del cielo che su alcune gare significative, sia sui personaggi che sul calendario.
Con una variazione sul tema di Franco Michieli che rivela il volto naturale, selvaggio e primitivo, della corsa verticale. E poi in road trip al Mongioie con Riky Felderer, il ritratto di Walter Bonatti firmato da Vinicio Stefanello e l’inchiesta sul Soccorso Alpino di Roberto Serafin.
Linda Cottino

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© Filippo Zolezzi