Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
luglio 2011

Delfinato-Ecrins, più Outdoor

SOMMARIO


Galleria
I profili degli Ecrins
Reportage Briançon e il suo doppio
Echi con variazioni sul tema
Scienza Trompe l’oeil d’alta quota
Escursionismo Il parco dove osano i gipeti
Ferrate Sentieri sospesi
Arrampicata Il primo spit
Alpinismo I tre passaggi
Scialpinismo Io parto
Cucina La tradizione inventata
Guida
Lo scaffale

 

Il Delfinato (Dauphiné in francese) è un toponimo che sulle carte geografiche
non compare più da secoli. Vive solo nel linguaggio corrente, o nei segni della storia lasciati sul terreno. Il Delfinato era un’antica e vasta regione che andava dalle Alpi fino al corso del Rodano, e comprendeva gli attuali dipartimenti di Isère, Drôme e Hautes-Alpes.
Intorno all’XI secolo prese il nome dal delfino che figurava sullo stemma araldico dei primi conti. E dopo una serie di passaggi ereditari, nel Basso Medioevo venne ceduto alla corona di Francia in cambio di alcune importanti concessioni (che diedero vita alle repubbliche alpine degli Escartons, oggi mitizzate come una felice anomalia della storia). Poi, con la moderna suddivisione in dipartimenti, questa antica regione divenne solo un ricordo.
Ma per gli italiani che amano le montagne dire: «Andiamo in Delfinato» ha un significato ben preciso. Significa recarsi nel Briançonnais, tra le sue valli, le sue pareti calcaree che dominano la Vallée de la Durance, e il massiccio glaciale degli Ecrins, misterioso, solitario, vasto (misura cinque volte l’estensione del Massiccio del Bianco).
Anche il toponimo Ecrins ha una storia con alcuni colpi di scena. In tempi antichi veniva riconosciuto come “Massif de l’Oisans”, poi “Massif du Pelvoux”. Verso la fine dell’Ottocento, ripescando il vecchio e glorioso nome dell’autonomia regionale, divenne “Massif du Haut-Dauphiné”. Ma non durò. Fu solo con il Parc National des Ecrins (1973) che il massiccio prese il suo nome attuale. Toponimi che cambiano – come le ideologie che li hanno affermati –, ritornano, o si dissolvono nella storia.

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© Filippo Zolezzi