Meridiani

Dir. Resp.: Federico Bini

bimestrale

ISSN: 9-771120-804007

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,20 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani
bimestrale
numero di
aprile 2006

Romania

SOMMARIO


La Romania che verrà

Bucarest al fronte: Le battaglie della capitale per cancellare il passato.

Triangolo blu, nel Parco del Delta del Danubio

Allegro ma non troppo, le 800 croci di Sapanta

I nipoti di Attila, la lunga marcia degli Csàngò

Stregato in Transilvania, fascino di una terra elegante

Dracula sei un mito!

Biserica de lemn, le chiese di legno nel maramures

Montagne sconosciute: i Carpazi

I colori della fede, i monasteri affrescati della Bucovina

Buzescu città nomade, primo villaggio permanente della comunità Rom

Guida pratica

Itinerari - 5 modi di vivere la Romania

 

la copertina
Bucovina, il Monastero di Sucevita
"Particolare" è una parola che spesso viene associata alla Romania. Particolare perché è un'isola latina in un continente slavo. Perché sta in un crocevia culturale: guarda da una parte all'Occidente, di cui ha sempre avvertito il fascino, e dall'altra alla chiesa ortodossa di cui sembra subire il rigore. Particolare è la gente, mentalità bizantina e cuore europeo. Particolare è la natura, di orsi e di lupi in un continente ormai interamente popolato da una fauna pacifica.
L'impressione è quella di un Paese difficile da decifrare, perché fatto di troppi "particolari". È dunque questa la Romania? Davvero gioca a nascondersi al viaggiatore? Forse sta proprio qui, invece, il suo fascino: nel suo essere "tanta". C'è molta natura, selvaggia e dolce: la più grande zona umida d'Europa dove il Danubio finisce il suo viaggio, i Carpazi appena usciti da un secolare isolamento turistico, la Transilvania che non è quella dei film horror, ma campagna dai ritmi antichi. C'è tanta preziosità d'arte, nelle chiese dipinte, nel "gotico in legno", mete tradizionali del turismo, ma anche in piccoli gioielli nascosti: un cimitero capace di strappare un sorriso, un villaggio di case effimere costruite da gente nomade. C'è Bucarest dove le follie architettoniche di Ceausescu guardano in faccia palazzi d'ispirazione parigina e Sibiu, nome quasi sconosciuto, che diventerà il prossimo anno Capitale europea della cultura. "Tanta Romania" che Meridiani vi racconta in questo numero e poco importa, alla fine, se questo è davvero un Paese difficile da decifrare, con troppe particolarità, troppe contraddizioni. Non pretendiamo sempre di capire tutto subito, della Romania: lasciamoci catturare dalle sue magie, dai suoi misteri. Dopotutto è "Europa d'Oriente": qui arrivano echi di mondi lontani.

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© Filippo Zolezzi