Il Forte Venini di Oga
sopra Bormio, in alta Valtellina

 
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Caratteristiche della costruzione

Il Forte Venini, era armato di pezzi da 120 mm molto particolari che avevano una gittata massima di quasi tredici chilometri (per la precisione 12.800 metri): basti pensare che la gittata dei 120 mm normali era di 7.300 metri.

 
   
La solida costruzione del Forte di Oga.

Quattro cannoni erano poi posizionati alle sottostanti Motte di Oga, posizione originariamente prescelta per il Forte di Oga, ed alla soprastante localita' detta Pradec'. D'appoggio al Forte del Dossaccio di Oga era la fortificazione posizionata ai 2.500 metri sul vicino Monte Scale, ove c'erano pezzi da 75A poi sostituiti, nell'autunno del 1915, da una batteria da 149G.

Il Forte sorge in un particolare ambiente alpino interessante per gli aspetti naturalistici (vicina torbiera) e si trova a tutt’oggi in ottimo stato di conservazione al punto che nei fossati di gola e nelle aree circostanti si possono ancora osservare (caso assai raro) le originali predisposizioni atte ad impedire ad ipotetici assalitori di avvicinarsi alla costruzione, ossia pericolosi reticolati e punte in ferro disposte a ragno.

Presenta una struttura molto robusta che deriva dagli studi di inizio secolo sui forti corazzati del Generale francese Brialmont. L’opera fu realizzata nel quadro di un ampio programma di costruzione di opere difensive predisposte a contrastare una possibile invasione proveniente dalle frontiere del Tirolo.

 

 

 
   
Pianta del Forte Dossaccio di Oga

La struttura difensiva, realizzata con grossi blocchi di pietra, è coperta da possenti gettate di cemento ed in punti più sensibili vi sono ancora grossi scudi di acciaio sui quali si aprono piccole feritoie per armi automatiche. Il grande portale ad arco immette nell’androne dotato di un ponte che può scorrere orizzontalmente e quindi in un cortile racchiuso tra alti e possenti muri.

Nel lato più protetto vi erano i locali adibiti al confezionamento delle cariche di lancio, le polveriere e la cucina. Nel corpo principale del Forte, disposto su due piani dei quali oggi quello superiore è adibito a museo, vi erano gli alloggi, i magazzini, il comando, la sala dei generatori e così via. Capaci serbatoi d’acqua erano opportunamente interrati per servire da riserva, per oltre un mese, in caso d’assedio.

Cupole girevoli ospitavano i cannoni, che erano del calibro relativamente modesto di 120 mm ma di tipo speciale che permetteva, come detto, gittate fino a 12.800 metri contro i 7.300 metri degli analoghi calibri ordinari. Le mitragliere di dotazione Modello Gartner non erano certo quanto di meglio offrisse la tecnica all’inizio della Grande Guerra. Poiché, stabilizzatosi il fronte, queste armi non potevano essere utilizzate sul posto, gli Alpini le trasportarono in Val Zebrù, ove trovarono modo di servirsene al meglio.

 

 
   
Sezioni del Forte Dossaccio di Oga

 

 
   
Piano d'insieme del Forte Dossaccio, o Venini, di Oga
(cliccare per ingrandire)

 

Particolari fotografici dell'interno del Forte

Altri disegni o sezioni di Forti molto simili a quello di Oga

 

(I disegni che si trovano in questa pagina sono riportati in un articolo di S. Zazzi nel Notiziario n. 35/1984 della Banca Popolare di Sondrio, che si ringrazia per la collaborazione)

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