Il Forte Venini di Oga
sopra Bormio, in alta Valtellina

 
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Un guardiano sull'alta Valtellina

Il Forte Venini, così chiamato in onore del Capitano valtellinese Venini, medaglia d’oro al valor militare e che aveva partecipato alla campagna di Libia, è una solida struttura costruita tra il 1908 ed il 1912 a difesa dei principali valichi alpini dell'alta valtellina in vista di un eventuale conflitto con l’impero asburgico, se pur in quel momento alleato.

 
   
Panoramica sulle montagne della Val Zebru' verso la prima linea. Con i pallini neri sono evidenziate le postazioni austro-ungariche, con i pallini bianchi quelle degli alpini (foto Bertarelli, arch. Viazzi).

 

 
   
Cannone da 105/22 della Seconda Guerra Mondiale, posizionato in fondo al corridoio esterno del Forte di Oga.

 

Dominante la conca di Bormio e con un ampio giro d’orizzonte verso le vicine frontiere, sorge tra boschi di larice ed abetaie. Mentre gli altri forti valtellinesi, il Montecchio nei pressi di Colico ed il Sertoli sopra Tirano (costruiti in previsione di un attacco proveniente dalla confederazione Elvetica), non furono utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale, il Forte Venini di Oga fu ampiamente sfruttato.

Le sue bordate, la cui mira era aggiustata soprattutto da quel pugno di uomini abbarbicati sulla Cima di Trafoi che via cavo telefonico correggevano i tiri, raggiunsero più volte e con precisione anche Trafoi e Gomagoi oltre che la vetta dello Scorlùzzo e la zona del Passo dello Stelvio.

 
L'alberghetto Svizzero alla Dreisprechenspitze, sopra il Passo dello Stelvio. A ridosso di esso gli imperiali avevano costruito una vera e propria cittadella, ovviamente inattaccabile.

 

 

Naturalmente i tiri non si potevano avvicinare troppo all’Albergo Svizzero posto sulla Dreisprachenspitze, altrimenti si sarebbe rischiato di violare il territorio neutrale, e così i baraccamenti austro-ungarici, siti di proposito immediatamente a ridosso di esso, avevano la garanzia di non essere bombardati: lì si potevano dormire sonni tranquilli!

 

 

 

 
   
Sentinella alpina in tuta mimetica invernale, sulla Cima di Trafoi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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