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Fabio Palma

Autore del libro Uomini e pareti , coordinatore della collana "I Rampicanti" della Edizioni Versante Sud

fabio palma
Fabio Palma con Erik Swab sul Robon

Fabio Palma, nato nel 1965 a Bergamo, ¹ ingegnere nucleare elettronico e si ¹ dedicato alla speleologia, all'escursionismo, ha allenato varie squadre di calcio dilettantistico, finch¹ ha scoperto l'arrampicata sportiva e l'alpinismo

 

Leggendo il tuo curriculum sembra che l'arrampicata non sia il tuo primo amore...
Infatti non lo ¹: ho iniziato con la speleologia, portavo gli amici in grotta, poi il torrentismo e l'escursionismo, infine l'incontro con l'arrampicata, diventato costante quattro anni fa...
Conosco la montagna per averla praticata personalmente e per avere organizzato le escursioni con gli amici

Ma parliamo del tuo libro Uomini e pareti: come ti ¹ venuta quest'idea originale di riunire in un libro le interviste ad alcuni tra i pi“ famosi arrampicatori del mondo?
La mia idea di partenza era quella di raccogliere delle interviste a rocciatori e ad alpinisti da poter pubblicare sul mio piccolo sito internet personale, un piccolo contributo all'immensitá della rete, ma Bruno Quaresima ,della Casa editrice versante Sud, mi ha proposto di farne un libro, era un'idea bellissima: io amo leggere libri di montagna e alcuni di essi sono alla base delle mie ultime scelte; ne voglio ricordare un paio che ritengo fondamentali per me e per questa mia opera: "Parole ad alta quota" di Ardito e "Oltre il rischio" di O'Connels.
testone tre alpi
Fabio con un allievo di eccezione:
il figlio Yuri, buon sangue
non mente!

Uomini e pareti lo avete scritto a quattro mani...
Si, era un lavoro impegnativo e Quaresima mi ha proposto di farlo insieme a Erik Svab, un semiprofessionista dell'arrampicata sportiva e persona veramente simpatica, avevamo sei mesi di tempo per scrivere il libro.

E siete riusciti a restare entro questo termine?
Neanche per sogno! Ci sono voluti due anni. le interviste sono state fatte tutte col contatto diretto con gli intervistati. o di persona o per telefono, non é semplice come chiamare chiunque in ufficio: il posto di lavoro di tutti questi protagonisti é, la montagna di ogni parte del mondo, e allora...

Come vi siete divisi i personaggi da intervistare?
In modo casuale, abbiamo studiato la storia degli ultimi 25 anni per stilare l'elenco degli intervistabili, poi li abbiamo divisi casualmente fra me ed Erik e ci siamo sguinzagliati...

Avete lavorato a stretto contatto di gomito?
Ti sembrerá, incredibile, ma non ci siamo mai consultati, ognuno ha fatto il suo lavoro in modo totalmente indipendente, e abbiamo visto il lavoro unito solo a libro stampato...

Una coincidenza straordinaria! Piuttosto avete esaurito tutti i personaggi che volevate intervistare con questo libro?
No, per nulla! l'elenco di quelli che volevamo intervistare é, arrivato a circa 40 nomi e sul libro ne abbiamo riportato solo 16, qualcuno siamo riusciti a beccarlo solo a libro chiuso...certo alcuni di questi 16 non potevano proprio mancare, ma ce ne sono altrettanti che possono a ragione reclamare il diritto di avere scritto storie fondamentali.

Cosa vuol dire questo, forse stai preparando un secondo volume di uomini e pareti?
Diciamo che sarebbe una mancanza non farlo!

Puoi svelare in anteprima ai lettori di Alpinia qualche nome?
Ve ne svelerã alcuni: Jean-Christophe Lafaille, Tomas Humar, Simone Pedeferri, John Dunne, Johnny Dawes, Chris Scharma (ha viaggiato per sei mesi in templi buddisti, non era facile da trovare), Rolando Larcher, Valery Babanov€il secondo volume non sarö meno interessante del primo!

Ma ora dicci qualche tua impressione sui protagonisti del libro, hai avuto difficoltá, nel fare le interviste?
Difficoltö? nessun problema, a parte capire linglese di Moffat! tutti sono stati superdisponibili alle interviste, nessuno mi ha dato l'impressione di essere prigioniero della propria personalitö, si sono mostrati aperti al dialogo e molto contenti del risultato finale del libro. In fondo io ero un emerito sconosciuto, e nessuno ha esordito chiedendomi chi fossi€

PAlma2
L'Autore in azione...

Senza chiederti qual'é il tuo preferito, sarebbe indelicato..., puoi dirci qualche impressione che ti ha colpito in particolare?
Tutti loro sono speciali per un motivo o per l'altro, non si arriva a quei livelli se non si ha un talento, dove talento pu… voler dire tecnica o umanitù o dedizione; un personaggio straordinario ¹ Berhault: da lui emana un senso profondo di naturalitö, ho avuto l'impressione di una sua simbiosi perfetta con la natura, la sua arrampicata e il suo alpinismo si rivelano come mezzo, mai come fine... poi posso dire di essere rimasto molto colpito da Manolo, che non conoscevo direttamente e che ho trovato completamente differente dal personaggio soggetto a critiche, ho scoperto in lui una persona speciale, che ha fatto cose speciali, incredibili: oggi mi vanto della sua amicizia.
Poi la grande concezione della scalata di Dal Pra, e non trascurerei alcune imprese stupefacenti praticamente ignote€ad esempio con Erik abbiamo scoperto che Beat Kammerlander ha salito slegato a vista cascate di sesto grado€

Quale pensi sia stato il tuo asso nella manica per queste interviste?
Penso che una delle carte vincenti sia stato il fatto di essermi documentato in modo preciso e a volte persino pignolo sulla loro vita e su quanto hanno fatto nell'alpinismo e nell'arrampicata: spesso si sono loro stessi meravigliati di fatti che io ricordavo loro e dei quali essi avevano perso il ricordo...i curriculum possono essere tranquillamente saltati da chi non ne œ interessato, ma fammi dire che nessuno di loro œ mai stato cos– attentamente raccontato anche da questo punto di vista.

Penso di aver anche troppo approfittato della tua cortesia e del tuo tempo, ma dimmi ancora una cosa: cosa sta preparando Fabio Palma?
Oltre alla seconda parte di Uomini e pareti, ora con Bruno mi occupo di coordinare questa seconda collana di Versante Sud, i Rampicanti, che sta affiancando con successo la prima collana storica di Luoghi Verticali: sono appena uscite le storie di John Gill e Ben Laritti, a breve arriveranno quelle di Wolfgang Gullich, Jerzy Kukuzka e Chantal Maduit: nella filosofia di Uomini&Pareti, ovvero che salire un masso o una montagna accomuna e non divide. Poi ho un mio sogno nel cassetto, ma per adesso ¹ prematuro parlarne; una grande idea, ma bisogna vedere se sono la persona adatta a realizzarla. A lavoro finito lo far… vedere a Versante Sud, e se non gli piacerù€lo proporr… per Internet per Alpinia. Ciao a tutti!

© Filippo Zolezzi