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Andrea Parodi
Scrittore-Editore-Alpinista-Escursionista
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| Andrea Parodi |
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Andrea
Parodi (nato a Genova nel 1957) e' un singolare caso
di autore-editore, che pubblica da solo dettagliate
guide escursionistiche dei monti liguri e cuneesi.
Appassionato di montagna e alpinismo fin da ragazzino,
e' laureato in scienze geologiche e collabora da molti
anni con le principali riviste di montagna italiane
(ÒAlpÓ e ÒRivista della MontagnaÓ).
Ha scritto i primi libri negli anni Ottanta per altri
editori (ÒLa Pietra di FinaleÓ, ÒMontagne d'OcÓ, ÒLiguria
a zigzagÓ), poi ha lavorato alcuni anni come redattore
presso l'Istituto Geografico De Agostini di Novara.
Infine nel 1996 si e' messo in proprio ed e' diventato
editore dei suoi libri.
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Andrea, quando é
nata la tua passione per la montagna?
Ho avuto la fortuna di nascere a Cogoleto: mare davanti e
montagne dietro, abitavo in un zona collinare e a tre anni
giravo per il bosco, per fortuna mia mamma non era apprensiva...
poi ho scoperto un ruscello con dei salti e delle cascatelle,
che ho cominciato a salire, scalandoli tutti, era il mio parco
dei divertimenti!
Un inizio veramente precoce, e
poi?
Poi c'é stata la vacanza in Valle d'Aosta, a Valtournenche,
a cinque anni, ricordo il Cervino, la funivia... Poi da 6
a 8 anni le vacanze a Bagni di Vinadio: ero libero, giravo
dappertutto, senza per˜ raggiungere i rifugi e i monti che
mio zio cacciatore mi raccontava
Ho iniziato ad arrampicare sulle rocce a Frabosa qualche anno
dopo, andando al campeggio, ma non andavo ancora sui monti...
Ma la tua prima
vera montagna qual é stata?
La mia "Montagna Sacra" é il Monte Rama, dietro
casa mia, avevo 15 anni e un pomeriggio di Febbraio, insieme
a un amico di 13 anni abbiamo deciso di salire in cima, nonostante
ci fosse la neve, erano le tre del pomeriggio e siamo arrivati
in cima al tramonto. Non conoscevamo il sentiero e siamo saliti
dritti, al ritorno siamo scivolati sulla neve sedendoci sulle
giacche e abbiamo preso al volo l'ultima corriera da Sciarborasca,
ma a casa i genitori erano molto arrabbiati...
Avevi giá
il talento dell'escursionista...
No per niente! Mi piaceva arrampicare e pensavo che l'escursionismo
non facesse per me... A 16 anni sono andato alla sezione del
CAI per fare il corso di roccia, ma mi hanno scartato perché
sembravo acciaccato per la magrezza, ma a 20 anni ho potuto
finalmente iscrivermi e cosí sono presto arrivato al
V grado, poi avendo il pallino per le esplorazioni ho incarnierato
diverse prime ascensioni sulle Alpi Marittime
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Camminare, sempre, in ogni stagione...
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Come ti é nata l'idea
di scrivere libri di escursioni e di ascensioni in montagna?
Sono sempre stato appassionato sia di libri che di montagna,
ho iniziato a scrivere qualche articoletto sulle mie esperienze
giovanili sulla rivista del CAI e sulla Rivista della Montagna,
naturalmente senza quasi guadagnarci...
Poi ho scritto Montagne D'Oc col CDA, dove descrivevo
le Alpi Marittime fino al Monviso, ha avuto un buon successo
e la gente ha cominciato a conoscere Andrea Parodi scrittore;
desideravo scrivere qualcosa che parlasse della mia terra
e cosí è nata Liguria a zig zag, un
successo notevole, che mi ha fatto conoscere al grande pubblico...
Ti sei messo
in proprio allora?
Non subito, ho deciso di cambiare rotta: avevo la passione
ma non la tecnica, cosí mi sono trasferito a Novara
e per qualche anno ho lavorato all'Istituto Geografico De
Agostini, é stata una scuola ottima, perché
fare un libro non é solo scrivere un testo o scattare
delle foto, ma soprattutto impaginare e all'IGDA ho proprio
imparato a impaginare, "a fare i libri..."
E' dopo questa esperienza sei
diventato editore?
Sì, desideravo lavorare
per conto mio, non essere legato da esigenze di gruppo editoriale,
oramai conoscevo tutti i segreti per una buona riuscita sia
di contenuti che commerciale e ho creato la
mia piccola casa editrice nella quale stampo i libri della
mia Liguria e del basso Piemonte.
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L'ultima fatica editoriale
di Andrea Parodi
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Hai appena pubblicato una
bella guida alle Alte
Vie della Liguria, cosa ti ha spinto a farlo?
L'Alta Via dei Monti
Liguri é il percorso escursionistico piú conosciuto
dal pubblico: ho scritto libri sull'Antola, sul Beigua, sulle
Marittime, ma la gente mi chiedeva sempre dell'Alta Via e
allora mi sono voluto togliere questa soddisfazione.
Dopo tanti libri sui monti delle mie zone ho voluto descrivere
questo sentiero escursionistico eccezionale, tanti tratti
non li avevo ancora percorsi e volevo conoscerla tutta. L'Alta
Via dei Monti Liguri é per molti versi unica: le altezze
dolci e i dislivelli poco marcati, poi si svolge in gran parte
con sentieri di crinale, cosa veramente rara e questo permette
di avere sempre panorami straordinari e in Liguria vuol dire
avere da un lato quasi sempre il mare, anche non molto distante...
Ma non c'é solo l'Alta Via, ci sono le Alte Vie, magari
meno famose, ma altrettanto ricche di interessi paesaggistici,
storici ed escursionistici, cosí ho descritto quella
delle 5 Terre, a cui é dedicata la copertina del libro,
quella del Tigullio e riscoperto l'antica Via Marenca, (le
Marenche erano le vie che un tempo collegavano il mare al
Piemonte), che collega Imperia a Limone.
Mi sono divertito moltissimo a fare queste traversate
Ma tu li hai percorsi tutti
i sentieri che descrivi nei tuoi libri?
Ma che domanda...
Certo che li ho percorsi tutti, uno per uno e in modo molto
coscienzioso, chi si affida a me deve essere sicuro di non
sbagliare... Proprio questo della precisione é stato
uno dei principali motivi che mi hanno fatto mettere in proprio:
le case editrici vogliono i lavori in tempi troppo brevi,
ti mettono sempre fretta, ma per fare le cose bene ci vuole
molto tempo e pazienza...
Camminare per scrivere libri
é la tua attivitá principale anche adesso?
Si scrivere é
la mia attivitá principale e poi anche distribuirli,
forse l'attivitá meno bella della mia scelta; attualmente
collaboro anche con le principali riviste di montagna, come
Alp, la Rivista della Montagna, aggiorno le carte dei sentieri
di altri editori, scrivo per enti istituzionali, come la regione
e gli Enti Parchi.
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Sognare su di una cima...
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Arrivando alla fine delle
mie interviste, ho la domanda rituale da rivolgerti: Andrea
Parodi ha un sogno nel cassetto?
Per fortuna e per
carattere di sogni ne ho sempre avuto... Da bambino era fare
l'esploratore, risalire il Nilo, poi con l'alpinismo i sogni
ho iniziato a realizzarli, ricordo di aver letto Gogna che
descriveva la via Lacedelli alla Cima Scottoni e sembrava
impossibile per me... due anni dopo l'ho fatta e non era neppure
troppo difficile...
Un altro sogno era quello di scrivere i libri, le guide, perché
le vecchie guide erano belle, ma grigie, senza colore, tristi
da guardare e allora ho curato in particolare i miei libri
anche sotto l'aspetto fotografico, come vedi i miei libri
non sono del formato da zaino, ma piú grandi perché
le fotografie devono essere qualcosa di piú di una macchia
di colore formato francobollo, ma ben osservabili...
Ma tornando alla tua domanda... il mio sogno é di fare
Un libro sul paesaggio della Liguria non il solito
libro fotografico, bello e basta, ma un libro ricco di contenuti,
che abbia un senso, un atlante del paesaggio della mia terra;
naturalmente continueró a fare guide come quelle di
adesso.
Un'anticipazione... il prossimo libro sará dedicato
all'alpinismo senza chiodi, un alpinismo facile, senza prestazione
atletica e poco rischioso, ma ricco di ricerca personale,
nello spirito degli scalatori dell'800, che faccia riscoprire
il senso dell'andare in montagna...
Un caldo ringraziamento
ad Andrea Parodi da tutti gli amici di Alpinia, che hanno
avuto la possibilitá, di conoscerti per quel personaggio
straordinario che sei!
Ricambio i vostri
ringraziamenti e saluto tutti gli appassionati di montagna
che frequentano il vostro sito bello e interessante e auguro
a tutti delle bellissime escursioni, magari... con le mie
guide...!
© Filippo
Zolezzi
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