alpinia - cose di montagna

PRESENTAZIONI

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In punta di Vibram
alla scuola militare di aosta
autori vari

Trichiana (BL) , sabato 29 gennaio 2004

centro san felice, ore 20.00

Arterigere con SMALP e VIBRAM®

Interverranno
alcuni degli autori del libro

 
ipdv

In punta di Vibram racconta, per mezzo di numerose voci (alcune delle quali già molto note al pubblico) una delle storie meno conosciute, ma tra le più suggestive, dell'Esercito Italiano nel secondo dopoguerra: l'ultimo periodo di vita della Scuola Militare Alpina di Aosta, che per quasi un secolo è stata la fucina degli ufficiali e sottufficiali di complemento, di coloro cioè che sarebbero andati a comandare i mitici Alpini, solo a condizione di superare un corso tra i più duri, qualificati e selettivi del mondo (prerequisito forse irrinunciabile, se si voleva avere il rispetto di quei rudi e tosti montanari…).

Una storia narrata dagli stessi protagonisti, e quindi non ufficiale (anche se scritta da ufficiali), ma disincantata, a volte umoristica, a volte commossa, altre un po' sbruffona, com'è giusto che sia, parlando di buoni soldati.
Tra gli autori che hanno partecipato alle realizzazione di questo progetto, ricordiamo: Mario Rigoni Stern, Simone Moro, Bruno Pizzul, Cesare di Dato, Paolo Berardengo, Carlo Gobbi e Mainardo Benardelli. L'antologia è stata scritta con il contributo volontario di tutti gli autori per finanziare un progetto della Fondazione Don Carlo Gnocchi volto a fornire un supporto informativo multimediale per i disabili in occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini, che si svolgerà nel 2005 a Parma.
Questa scelta ha voluto onorare la memoria di un religioso che, oltre ad aver contribuito allo sviluppo di una coscienza sociale attiva per i mutilati e gli invalidi, è stato dapprima cappellano militare con la Brigata Julia sul fronte greco-albanese, poi con la Tridentina sul fronte del Don e ha partecipato alla tragica ritirata di Russia.
Vibram® ha partecipato alla realizzazione di quest’opera facendosi carico dei costi di pubblicazione e devolvendo un contributo economico alla Fondazione Don Carlo Gnocchi per la realizzazione del progetto.

 

buona serata