alpinia - cose di montagna

AMBIENTE E NATURA

Fiori di montagna

Collana: Minicompact

Autore: AA.VV.

Euro 8,26

Formato: 11.5 x 16.5 cm

Pagine: 192

Editore: Istituto Geografico De Agostini

<< torna ALL'ELENCO RECENSIONI

 

Fiori di montagna

AA.VV.

Istituto Geografico De Agostini

fiori di montagna
La copertina

Tra le attrattive dell'andar per monti, oltre ai panorami, al gesto atletico, al silenzio, agli animali selvatici, c'ú quella dei fiori, minuscoli, coloratissimi, umili o superbi, profumati e sempre stupendi.

Molti escursionisti dedicano i loro sforzi, o almeno parte di essi, all'ammirazione di questo piccolo mondo multicolore e pieno di fantasia.

Purtroppo non tutti sono botanici patentati e cosń vi ú spesso il rimpianto di osservare queste piccole meraviglie senza conoscerne le caratteristiche, le abitudini di vita, a volte se ne ignora persino il nome...

Fiori di Montagna riesce a sopperire a questa mancanza e dš la possibiltš ad ogni appassionato di distinguere con precisione ogni fiore incontrato, non pi¶ semplicemente vedere, ma conoscere!
crocus albiflorum
Fioritura primaverile di Crocus albiflorum

 

La collana MINICOMPACT della Casa Editrice De Agostini nasce proprio con l'intento di essere strumento di studio sul campo: il suo formato "da zaino", la rilegatura costituita da una robusta spirale che permette l'apertura e la ripiegatura del libro, come in uno schedario a rullo, la robustezza delle pagine, ne fanno uno strumento da osservazione, non un'enciclopedia da scrivania, ma un compagno di felici esplorazioni.

 

Vengono descritte 246 specie , ciascuna con caratteristiche morfologiche, periodo di fioritura, distribuzione, habitat, nomi scientifici e comuni, specie simili, foglie, tipo di fiore, frutti.
Garofani dei ghiacciai
Splendido cuscinetto di garofani dei ghiacciai

Le specie sono raggruppate prima per famiglie e poi per ciclo vitale: perenne o annuale.

Ecco le cigliacee che vanno dal comunissimo asfodelo dei pascoli al superbo e raro giglio martagone, le stupende orchidacee dalla quasi introvabile scarpetta di Venere alla profumatissima e comune nigritella, le ranuncolacee, le originalissime crassulacee con i multicolori semprevivi, le timide violacee, le composite con i superbi cardi e i fiori medicinali come l'arnica, l'achillea, l'artemisia genepy e la regina dei fiori di montagna, la stella alpina, poi le genzianacee, stupende abitatrici dei prati alti.

Naturalmente occorre ricordare una raccomandazione importantissima: i fiori sono stupendi da ammirare nei prati e anche da fotografare, ma si deve evitare di strapparli, rovinando l'ambiente e negando a chi verrš poi di poterne godere anch'esso. Quindi studiarli pure, guardarli, farne foto, ma evitare di raccoglierli: sarš un gesto di rispetto per l'ambiente che ci ospita, per gli altri e... farš anche risparmiare le multe salatissime delle Guardie Forestali, che su questo argomento sono giustamente severe e inflessibili!

© Filippo Zolezzi