| Fiori di montagna
AA.VV.
Istituto Geografico De Agostini
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| La copertina |
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Tra le attrattive dell'andar per monti,
oltre ai panorami, al gesto atletico, al silenzio, agli animali
selvatici, c'ú quella dei fiori, minuscoli, coloratissimi,
umili o superbi, profumati e sempre stupendi.
Molti escursionisti dedicano i loro
sforzi, o almeno parte di essi, all'ammirazione di questo
piccolo mondo multicolore e pieno di fantasia.
Purtroppo non tutti sono botanici
patentati e cosń vi ú spesso il rimpianto di osservare queste
piccole meraviglie senza conoscerne le caratteristiche, le
abitudini di vita, a volte se ne ignora persino il nome...
Fiori di Montagna riesce a
sopperire a questa mancanza e dš la possibiltš ad ogni appassionato
di distinguere con precisione ogni fiore incontrato, non pi¶
semplicemente vedere, ma conoscere!
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| Fioritura primaverile
di Crocus albiflorum |
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La collana MINICOMPACT della
Casa Editrice De Agostini nasce proprio con l'intento
di essere strumento di studio sul campo: il suo formato "da
zaino", la rilegatura costituita da una robusta spirale
che permette l'apertura e la ripiegatura del libro, come in
uno schedario a rullo, la robustezza delle pagine, ne fanno
uno strumento da osservazione, non un'enciclopedia da scrivania,
ma un compagno di felici esplorazioni.
Vengono descritte 246 specie , ciascuna
con caratteristiche morfologiche, periodo di fioritura, distribuzione,
habitat, nomi scientifici e comuni, specie simili, foglie,
tipo di fiore, frutti.
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| Splendido cuscinetto di
garofani dei ghiacciai |
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Le specie sono raggruppate prima per
famiglie e poi per ciclo vitale: perenne o annuale.
Ecco le cigliacee che vanno dal comunissimo
asfodelo dei pascoli al superbo e raro giglio martagone, le
stupende orchidacee dalla quasi introvabile scarpetta di Venere
alla profumatissima e comune nigritella, le ranuncolacee,
le originalissime crassulacee con i multicolori semprevivi,
le timide violacee, le composite con i superbi cardi e i fiori
medicinali come l'arnica, l'achillea, l'artemisia genepy e
la regina dei fiori di montagna, la stella alpina, poi le
genzianacee, stupende abitatrici dei prati alti.
Naturalmente occorre ricordare una
raccomandazione importantissima: i fiori sono stupendi da
ammirare nei prati e anche da fotografare, ma si deve evitare
di strapparli, rovinando l'ambiente e negando a chi verrš
poi di poterne godere anch'esso. Quindi studiarli pure, guardarli,
farne foto, ma evitare di raccoglierli: sarš un gesto di rispetto
per l'ambiente che ci ospita, per gli altri e... farš anche
risparmiare le multe salatissime delle Guardie Forestali,
che su questo argomento sono giustamente severe e inflessibili!
© Filippo
Zolezzi |