| Frutti e fiori degli
alberi e degli arbusti delle zone alpine
Claudio Giordano, Testi di Paolo Fantini
Priuli
& Verlucca Editori
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| La copertina |
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Gli appassionati di montagna
si suddividono in molte categorie: ci sono quelli che vanno
di corsa, per i quali conta solo il gesto atletico, sempre
in lotta con il tempo, come se in palio ci debba essere sempre
un record, incapaci di vedere ciÉ che è loro intorno;
ci sono poi coloro che amano guardare il paesaggio, rimirarsi
l'ambiente che li circonda, osservare le meravigliose fioriture
che in tarda primavera e in estate ammantano le praterie alpine.
A questa seconda categoria Priuli
e Verlucca ha dedicato questo volumetto dal titolo Frutti
e fiori degli alberi e degli arbusti delle zone alpine,
colmando una lacuna abbastanza evidente.
Sono moltissime le pubblicazioni dedicate
ai fiori di montagna, che nascono e riempiono di festosi colori
i prati, ma ben piõ rare sono quelle, come questa, dedicate
alle piante e agli arbusti, quasi unica inoltre per la descrizione
anche dei frutti.
L'autore, Claudio Giordano,
nato a Vernante, in provincia di Cuneo, svolge dal 1983 la
professione di guardiaparco nel Parco Naturale delle Alpi
Marittime, presso la Riserva Naturale del Bosco e dei Laghi
del Palanfrè ed è pittore autodidatta.
Ha iniziato dipingendo gli animali con i quali veniva a contatto,
passando poi ai fiori delle erbe e infine a questi delle piante
e degli arbusti.
Se i fiori delle erbe colpiscono immediatamente
lo sguardo e la fantasia, forse meno evidenti, ma non meno
significativi sono quelli delle piante, per non parlare dei
frutti, che in autunno spesso danno sollievo e ristoro alle
camminate.
Certamente sono più nascosti, piõ piccoli, meno colorati,
ma per questo non meno affascinanti.
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| Picea, Abete Rosso |
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Le stupende tavole di
Giordano ci portano in un cammino dal basso verso l'alto,
suddividendo piante e arbusti in categorie proprie delle quote
inferiori, arrivando a quelle più elevate.
Si inizia dai boschi ripali, che crescono intorno ai corsi
d'acqua nei fondi valli, passando per gli arbusti dei campi,
dei frutteti e dei giardini, attraversando le siepi e i cespuglieti
he circondano i campi un tempo coltivati e ora adibiti a prato
perenne, si risalgono i versanti soleggiati, ci si addentra
negli ombrosi boschi di latifoglie, si attraversa la splendida
faggeta, per arrivare nelle abetine miste nei lariceti, per
terminare con gli arbusti della brughiera subalpina.
Dal comunissimo melo
al viburno discreto, dal delicato orniello all'eccentrica
fusaria, dall'esotica robinia al rododendro re delle alte
quote, si svolge questo percorso immaginario che si snoda
dal fondovalle fino alle pendici più alte, dove le
specie legnose sono in lotta con l'ambiente e dove il gradiente
altimetrico scandisce scientificamente la sequenza delle sessantotto
specie arboree e arbustive protagoniste di questo libro.
Da ogni pagina, da ogni
disegno, traspare l'amore profondo dell'autore per le piante
e per i loro colori; in tal modo gli alberi e gli arbusti,
minuziosamente ritratti, diventano lo strumento prediletto
di un'instancabile ricerca naturalistica e artistica.
© Filippo
Zolezzi |