| Flora Alpina
Collana: Guide scientifiche e naturalistiche
David Aeschimann, Konrad Lauber, Daniel Martin Moser, Jean-Paul Theurillat
Zanichelli
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Volume 1.
Calliantemo di Kerner |
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Esistono molti libri dedicati alla
flora alpina, anche molto di pregio, ma non esisteva ancora
un'opera completa come questa, per la quale si potrebbero
spendere molti aggettivi, ma ne vogliamo riservare uno: sontuosamente
monumentale.
I libri dedicato ai fiori
di montagna sono per la maggioranza di formato pocket, portabili
in gita per l'osservazione sul campo, Flora Alpina
invece é, anzi sono, perché si tratta di un
cofanetto di tre volumi, tre libri che formano un'opera maestosa
e mai realizzata fino ad ora, con l'ambizione, realizzata,
di dare agli appassionati un atlante completo, una vera enciclopedia
della flora che cresce sull'arco alpino europeo.
Si tratta di uno studio
scientifico sistematico che il Conservatorio e Giardino Botanico
della Cittá di Ginevra (CJBG) ha voluto realizzare
e che é stato coronato da questo grande risultato,
un'opera che ha richiesto circa 14 anni di duro lavoro e di
sistematiche osservazioni sia teoriche che sul campo e data
la brevitá dei periodi di fioritura di queste specie
se ne capisce sia la difficoltá che il lungo periodo
di gestazione.
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Volume
2.
Campanula morettiana |
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La presente opera è stata
realizzata grazie alla rete di specialisti che la reputazione
di D. Aeschimann, K. Lauber, D. M. Moser e J.-P. Theurillat
ha permesso di riunire.
Nel l996 compariva Flora Helvetica,
splendida opera illustrata di K. Lauber e G. Wagner. Il successo
di tale volume ha spinto l'editore Haupt e il CJBG a unire
i propri mezzi e le proprie competenze per pubblicare questa
Flora alpina attesa da tempo dai botanici.
Flora alpina presenta
le circa 4500 piante vascolari che costituiscono la diversitá
vegetale dell'arco alpino.
Si tratta di un catalogo sinonimico tra le Flore nazionali
implicate che raggruppa le entità biologiche simili sotto
lo stesso nome latino.
Ció sembrerebbe
forse scontato, ma occorre ricordare che il punto debole della
classificazione vegetale nasce dalla mancanza di standardizzazione
dei nomi scientifici che possono variare in base alle concezioni
tassonomiche e nomenclaturali.
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Volume
3.
Giglio pomponio |
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In questo senso, l'originalitá
di Flora alpina risiede nella sua copertura
geografica transfrontaliera, che ha imposto una standardizzazione
dei nomi grazie a un approccio globale e concertato.
ll lettore che approda
a quest'opera, scoprendo la ricchezza del patrimonio vegetale
alpino, deve ricordarsi che essa é il prodotto del
lavoro di generazioni di studiosi, formati dalle nostre universitá
che hanno percorso le Alpi raccogliendo e identificando le
piante, confrontando le loro determinazioni negli erbari e
sui libri.
Oggi queste abilitá
stanno purtroppo scomparendo poiché le grandi scuole
non formano quasi piú botanici che lavorano sul campo,
in grado di riconoscere le specie. Il laboratorio sostituisce
ormai il terreno, cosí come il virtuale sostituisce
sempre più il reale.
Oggi l'esperienza puntuale
che sfocia in un bel modello matematico é valorizzata
maggiormente della conoscenza intuitiva globale forgiata da
anni di pratica, di gestazione.
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Due splendide Stelle Alpine |
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Si parla molto di biodiversitá,
ma non si formano più professionisti in grado di riconoscere
e valutare tale diversità, e questa non potrá di conseguenza
essere preservata a lungo se se ne ignorano le componenti.
Quest'opera é
il catalogo della flora naturale della nostra splendida regione
alpina.
L'augurio é che possa trasmettere la passione per la
botanica di campo ai suoi lettori e rendere consapevoli i
futuri biologi che le piante sono innanzitutto degli esseri
viventi e non solo dei fenomeni da studiare in laboratorio.
© Filippo
Zolezzi
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