| arrampicare alla Dülfer
vita e imprese del precursore del sesto grado
Dante Colli
Nuovi Sentieri Editore
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| La copertina, Guglia De Amicis |
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Anche se ne sentiamo il desiderio,
non possiamo a ogni recensione di un libro della Nuovi
Sentieri Editrice annoiare il lettore con lodi sperticate
al suo deus ex-machina Bepi Pellegrinon,
certo é che ogni pubblicazione presenta caratteristiche
di grande interesse e un enorme valore storico e filologico
per la storia dell'alpinismo...
Questa volta é
il turno di uno dei nomi piú famosi e maggiormente
innovativi dell'alpinismo: Hans Dülfer, l'inventore della
discesa in corda doppia, della progressione in opposizione,
dell'utilizzo del chiodo a pressione, un innovatore che ha
tracciato con le sue scoperte un nuovo cammino per l'alpinismo.
Dülfer, Piaz, Winkler,
Preuss sono alcuni tra i nomi maggiormente ricordati tra gli
alpinisti che hanno solcato la via della scalata su roccia
all'inizio del '900, aprendo spiragli e metodi di salita che
hanno aperto l'orizzonte del modo di salire le pareti.
Dülfer morí
il 15 Giugno 1915 a soli 23 anni, ma non cadde in montagna
come l'amico e avversario di stile, Preuss, ma in combattimento
durante la prima guerra mondiale e la sua scomparsa ha interrotto
una serie straordinaria di invenzioni di tecniche che sembrava
senza fine.
Fleischbank, Hoher Winkel, Catinaccio,
Torre Delago, Larsec, Lavaredo, Pale di San Lucano, Odle,
ma soprattutto parete Est del Totenkirchl, sono alcune delle
montagne sulle quali questo straordinario alpinista ha tracciato
nuove e apparentemente impossibili vie.
Il libro é opera
di Dante Colli , uno dei maggiori conoscitori della
storia delle Dolomiti e della loro conquista, oltre che ottimo
alpinista, avendone scalato oltre mille vie, ha pubblicato
giá una storia di Georg Winkler e numerose pubblicazioni
sui Monti Pallidi.
© Filippo
Zolezzi
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