| Minima pedalia
viaggi quotidiani su due ruote e manuale di diserzione automoblistica
Emilio Rigatti
Ediciclo
Editrice
 |
| La copertina |
|
Abbiamo conosciuto Emilio
Rigatti mentre, insieme a Tullio Altan e Paolo Rumiz,
pedalava ne La
strada per Istanbul, un racconto appassionante, denso
di avventura e di incontri con personaggi straordinari.
Se questa é l'immagine
che avete di lui, é l'autore stesso a consigliarvi di non comperare questo
libro..., perché qui non si racconta di avventure,
ne di incontri fuori dal comune, ma semplicemente le vicende
quotidiane che un ciclista vive nel giornaliero andirivieni
casa-lavoro-casa.
Il libro si intitola infatti Minima
pedalia e racconta di pedalate di poco conto, di
comuni giornate frutto della scelta di rompere con la propria
auto, di abbandonarla e dedicarsi alla sola bicicletta come
mezzo di locomozione, fatte salve le rare eccezioni; questo
avviene un anno dopo il ricordato raid a Istanbul, la ribellione
alla schiavitú dell'auto...
E' un diario di un anno
di viaggi Ruda-Aquileia e ritorno, circa 8 chilometri che
separano la dimora di Rumiz dalla scuola media in cui insegna,
in esso si possono veder scorrere i mesi e le stagioni, osservare
il respiro della natura: fiori, alberi, animali, veder le
vicende umane intorno a se stessi, in un procedere silenzioso
e lento, ma sempre consapevole.
In coda ai racconti, l'autore ha messo
anche il Manuale per smettere di andare in automobile,
interessante e arguto, che potrá fare certamente molti
proseliti, anche se certo la scelta verrá influenzata
dalle caratteristiche orografiche dei luoghi in cui si vive
e anche dal rapporto chesi ha con la propria auto: come in
ogni cosa c'é chi subisce e chi gode in tale rapporto,
chi vi sta scrivendo queste note appartiene a questa seconda
categoria e pur ammirando sinceramente l'autore per la sua
scelta di rottura se ne guarda bene dal seguirne le orme...
© Filippo
Zolezzi
|