| 1 - Monte Bianco
Carta dei sentieri 1:25.000, con coordinate U.T.M.
L'Escursionista Editore
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| La cartina |
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Sembra che le cartine
escursionistiche siano entrate in una nuova epoca d'oro, infatti
le edizioni si moltiplicano e la scelta per l'utilizzatore
sta diventando veramente interessante.
Vediamo il progredire costante dell'ambizioso
progetto Alpi senza frontiere, un'iniziativa internazionale
che vede alcuni tra i migliori Istituti Geografici Nazionali
collaborare per redigere carte fantastiche e dettagliatissime,
vediamo anche molti piccoli editori, anche realtá locali
piccolissime, impegnati in ambiziosi progetti di cartogarfia.
Questa carta Monte
Bianco segna l'entrata in lizza de L'Escursionista
Editore; il buon Luca Zavatta, titolare
dell'editrice e autore di una collana di guide dedicate alle
valli della Val d'Aosta, dopo aver camminato e scritto giá
quattro guide ha pensato bene che tali libri dovevano assere
corredati da analoghe cartine turistiche indicanti i sentieri
da lui descritti.
Il primo libro, pubblicato tre anni
fa, é dedicato alla Valli del Monte Bianco e analogamente
la prima carta che L'Escursionista propone al pubblico riguarda
la stessa zona.
La qualitá offerta é
notevole: la carta 1:25000, quindi un'ottima scala, viene
ricavata dalla Carta Regionale della Valle d'Aosta 1:10000,
il disegno é pulito e nitido.
Dimenticate le tradizionali
cartine dal tratto spesso e dalle curve di livello di quasi
un millimetro di spessore, con sentieri similspaghetti, oramai
la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma di uno con le
gambe ben lunghe...., infatti le recenti tecnologie digitali
di scansione e di stampa permettono risultati inimmaginabili
finoi a pochi anni fa, almeno nella fascia di prezzo piú
popolare.
Zavatta ha promesso di coprire tutta
la Valle d'Aosta, un progetto ambizioso come quello delle
sue guide escursionistiche, i sentieri sono particolarmente
ben tracciati, cosí come le curve di livello e la colorazione
si presenta nitida ed esplicativa.
Come tutte le cartine
che escono in questo periodo, anche questa non sfugge alla
nuova esigenza del reticolato U.T.M., i possessori di G.P.S.
saranno così in grado di fare il unto della propria posizione
in ogni momento e con ogni condizioni climatica e di luce.
Ci sentiamo di fare un unico appunto
ed é sulla qualitá della carta: molto bella
ed elegante che fa risaltare moltissimo i particolari ma che
ci sembra un pochino debole per l'uso intensivo sul campo,
con gli angoli nelle piegature tendenti a bucarsi, ma si sa
le mitiche cartine dell'Ufficio Federale Svizzero, miglior
esempio di cartografia alpina, costano quasi il doppio di
questa...
© Filippo
Zolezzi
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