| Il Lago Maggiore, Locarno
e le sue Valli
Teresio Valsesia, Ely Riva
Armando Dadò
Editore, Locarno
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| La copertina |
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Il lago Maggiore si distende
sinuoso tra due nazioni, Italia e Svizzera, e tre regioni
geografiche, Piemonte, Lombardia e Ticino. Proprio questa
parte del Verbano viene esaminata dal libro che è oggetto
della nostra recensione.
Il libro descrive il
maggior centro della zona, Locarno, la porzione di lago che
œ limitrofa e soprattutto le valli afferenti, interessantissime
quanto selvagge.
Il Locarnese , con il
Verbano e le valli che l'attorniano, può vantare una
posizione geografica tra le più suggestive d'Europa.
E' una regione ricca di armoniosi
contrasti, dove la vegetazione subalpina cresce a ridosso
di palme e magnolie, dove i fondali delle vette innevate si
specchiano in un lago dalle tonalitù mediterranee.
Nel corso dei secoli
anche l'uomo ha scritto pagine di storia, lasciando sul territorio
splendide testimonianze artistiche e le vestigia di un passato
rurale fatto di ammirevole resistenza a fatiche e privazioni.
Questo meraviglioso volume
esalta gli aspetti paesaggistici e culturali di una terra
che ogni anno viene ammirata e amata da centinaia di migliaia
di visitatori.
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| Esemplare ordine architettonico
a Monte del Corgel in Val Verzasca |
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Lo sguardo esperto di
un fotografo e la sensibilitù appassionata di un giornalista
si sono uniti per dare al lettore una visione a 360° su
Locarno e dintorni.
Ascona e il Monte Veritù,
Brissago e le sue isole, le Bolle di Magadino paradiso degli
uccelli d'Europa, la riviera del Gambarogno e poi soprattutto
le sue valli, che formano un retroterra naturalistico unico
nel suo genere.
Sono valli spesso impervie
e selvagge come la Verzasca, descritta dal sentimento di Anna
Gnesa, in cui acqua e rocce sono in simbiosi perfetta; la
Centovalli che va percorsa al passo di montagna del suo trenino
bianco azzurro; la Valle Onsernone col cenacolo letterario
della "Barca" di Comologno; la Vallemaggia che racchiude in
sè tutte le caratteristiche delle valli del Ticino
e l'enclave walser di Bosco Gurin; la Valle Avona, impervia
e selvaggia dove l'uomo è riuscito a fare fiorire le
rocce.
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| Arnoldo Dadò ultimo
alpigiano della Bavona ha passato sessanta stagioni
alla "Spluia Bela" |
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Autore dei testi è
Teresio Valsesia, per il quale la presentazione è quasi
superflua, vista la notorietù che gode nel mondo degli appassionati
di montagna, ma ne ricordiamo le decine di libri dedicati
al Lago Maggiore, al Monte Rosa, le Alpi Lepontine e i walser.Alle
Alpi ha dedicato numerose ricerche, sia individuando nuovi
percorsi di trekking, sia evidenziando i valori ambientali
e culturali che costituiscono il tessuto unitario del mondo
alpino.
Le foto sono opera di
Ely Riva, autore di moltissimi libri fotografici, in gran
parte dedicati alle valli dimenticate del Ticino e alla sua
natura e collabora con molte riviste italiane francesi di
montagna e di natura. I due autori descrivono con la poesia
della penna e con quella dell'obbiettivo fotografico le magie
di queste zone tanto belle e tanto tranquille, appena fuori
delle grandi vie del turismo, con un atto di amore verso una
realtù spesso dimenticata ma densa di insegnamenti e di valori.
© Filippo
Zolezzi |