| L'Archivio Fotografico del Museo Nazionale della Montagna
Dalle montagne al mondo in cento anni di fotografie
AA.VV.
Edizioni
De Agostini
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| La copertina |
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Ecco lo splendido quarto volume della
collana Grandi Archivi Fotografici della De
Agostini, dopo gli Archivi della Royal Geographic
Society, quelli della Royal Photographic Society e quelli
della Societá Geografica Italiana, ora viene edito
questo dedicato a L'Archivio Fotografico del Museo
Nazionale della Montagna.
Questa é un'opera
grandiosa e importante, piena di significato per tutti coloro
che si identificano nel Club Alpini Italiano e nelle sue vicende
dense di eventi storici e di valori eroici, che nasce dagli
archivi storici del Monte dei Cappuccini, la tradizionale sede storica del CAI.
L'Archivio fotografico
del Museo della Montagna possiede oltre 100.000 immagini storiche,
é una delle piú importanti raccolte al mondo
sui temi dell'esplorazione, dell'alpinismo e dei viaggi, dalle
Alpi all'Himalaya, fino ai Poli, una documentazione unica
che rende questo museo unico e che forse dovrebbe esser maggiormente
conosciuto e valutato in ambiente nazionale.
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F.lli Charnaux, 1875 c.a
Mer de Glace
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Troviamo immagini di fotografi famosi
come Vittorio sella, i fratelli Charmaux, B.I. Singley, Mario
Fantin e accanto a loro scatti di sconosciuti, preziosi e
non meno interessanti, compresi in un arco temporale che va
dalla seconda metá dell'800 fino al 1954, ideale data
di chiusura del periodo "storico", con la conquista italiana
del K2.
Il libro é, suddiviso
in sette grandi capitoli: dalle origini al K2, che comprende
in generale l'Archivio fotografico del Museo nazionale della
Montagna, con testo di Aldo Audisio.
Il secondo Sguardi sulle Alpi, paesaggi e vita montanara.
con testi di Enrico Camanni.
Il terzo sci, corde, ramponi, dall'alpinismo agli sport della
neve, di Enrico Camanni.
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| Ardito Desio, 1929
K2 visto da nord |
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Il quarto terre lontane, esplorazioni e viaggi, con testi
di Roberto Mantovani.
Il quinto verso i poli, con testi sempre di Roberto Mantovani.
Il sesto immaginario alpino, lo spettacolo della montagna,
a cura di Pierangelo Cavanna,
Il settimo e e ultimo montagne a soggetto, scene, fondali
ed effetti speciali sempre a cura di Pierangelo Cavanna.
Ecco dunque un libro
"importante", una pietra miliare per chi non vive di solo
presente, ma ama anche andare a ritroso nel tempo, alla ricerca
delle proprie radici... qui troverá molto materiale
e sicuramente sorgerá impellente il desiderio di recarsi
a Torino a vistare quel museo straordinario ai Cappuccini...
© Filippo
Zolezzi
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