| la Stube
Il calore dell'intimitá
Sebastian Marseiller - Hans Gschnitzer, foto di Guido Meingold
Edition
Raetia
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| La copertina |
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A guardare la foto di
copertina di questo libro si resta affascinati, peccato solo
che ne possiamo riprodurre solo la parte frontale e non anche
il retro: la stube vero centro del focolare domestico, con
i suoi simboli religiosi e tradizionali sudtirolesi e, soprattutto
i due personaggi... sono chiaramente due sposi, anziani, in
un atteggiamento di semplicitá e di affetto, segno
di una vita trascorsa insieme, con gli abiti da lavoro anch'essi
tradizionali, fatica e affetti il condimento di una vita dedicata
alla famiglia e al lavoro, senza tutti i fronzoli di moda
al giorno d'oggi immortalati nell'ambiente piú famigliare:
il centro della casa.
Il cuore della casa,
in un maso di montagna, è La Stube: di generazione in generazione,
nella Stube si nasceva, si viveva e si moriva. Non esiste
un’immagine più pregnante della Stube come riparo, ma anche
come concentrazione di una vita sociale contadina.
La stufa, alimentabile
dall’esterno insieme con il rivestimento ligneo, sono caratteristiche
fondamentali della Stube.
Questo modo d’abitare nasce dall’esigenza di mitigare il freddo,
per potersi sedere in un ambiente tiepido.
E, da quest’esigenza, è scaturita un’architettura d'interni
che non puà venir pensata al di fuori della storia quotidiana,
e ancor meno della storia deil’arte dell’Alto Adige e del
Trentino. La Stube sa trasmettere una sensazione tutta particolare
di calore e di abitabità: è un “posto in cui "vivere”, nel
migliore dei suoi significati.
Ma, nonostante tutto, la Stube costituisce
un “archétipo” d’intimità.
Un saggio di Sebastian
Marseiter lo conferma, ci sa raffigurare con grande sensibilità
ricordi infantili — e in modo poetico e bel gioco di parole
— riportandoci sulle tracce dell’essenza della Stube.
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L'angolo religioso della Stube:
crocifisso, icone pannocchie, un ringraziamento
timido e sincero
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Hans Gschnitzer è autore
di un quadro esauriente sullo sviluppo della Stube. E, nella
provincia di Bolzano non troviamo soltanto testimonianze molto
antiche, ma anche Stube altrettanto antiche.
Dopo la sua comparsa nella casta nobiliare, ben presto la
Stube è assurta a simbolo dell’architettura rurale.
E la stessa cosa vale per quel che riguarda il Trentino; la
Stube vale ad unire le persone, al di la d’ogni eta e condizione
sociale.
Le straordinarie immagini di Guido
Mangold ne riportano l’atmosfera tutta particolare, ce
le mostrano popolate di persone nella quotidianità della loro
vita, senza scordare di mostrarcele nel fulgore dell’architettura
signorile, sia come salotto che come camere da letto, in residenze
nobiliari e in castelli.
Immagini e testi ci dimostrano visivamente che la Stube ha
improntato la cultura sudtirolese dell’abitare nel corso dei
secoli, e che anche oggi, come nel passato, continua ad influenzarla.
La Edition Raetia
ci dona questo libro straordinario e bellissimo, che ci permette
di conoscere e apprezzare queste tradizioni e l'arte che le
circondano, sperando anche che esse possano sopravvivere e
non diventino solo elementi da museo etnografico della montagna...
© Filippo
Zolezzi
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