| I monti e il cielo
Itinerario paesaggistico fra Civetta e Marmolada
Bepi Pellegrinon
Nuovi Sentieri Editore
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La copertina
Giovanni Barbisan - Serrai di Sottoguda, 1960 |
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Bepi Pellegrinon non é
un editore di montagna come molti altri, é in primis
un grande alpinista, poi é un ottimo scrittore, non
ultimo é una sorta di memoria storica per la zona alpina
dei Monti Pallidi, uno dei maggiori conoscitori ed esperti
di questa stupende montagne.
Pellegrinon ha dato vita a una piccola
Casa Editrice, piccola nelle dimensioni ma non certo nei contenuti.
Infatti i libri della Nuovi Sentieri sono
tutti ad elevato contenuto culturale e filologico sulle Dolomiti
e troviamo tra gli autori molti tra i migliori scrittori di
montagna e non solo di montagna...
Il volume che stiamo presentando trae
spunto dalla mostra di Caprile nell'Agosto 2004, nella quale
sono stati esposte bellissime opere dedicate alla zona compresa
tra Civetta e Marmolada, in un'epoca compresa tra l'inizio
dell'800 ai nostri giorni.
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Teodor Blatterbauer, Il Monte Civetta 1852
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Il volume si compone di una prima
parte letteraria che comprende testi di Bepi Pellegrinon,
Mario Rigoni Stern, Domenico Rudatis, Giovanni Comisso, Curzio
Malaparte e Vittorio Sgarbi.
Segue una seconda parte
dedicata al repertorio degli artisti, che é stata curata
da Bepi Pellegrinon e da Loris Santomaso, nella quale vengono
riprodotte le piú significative e belle opere esposte
alla mostra di Caprile: Blatterbauer, Ender, Simony, Compton,
Buzzanca, Dal Bo, Jan, Rudatis, Lenhart, Erler, Buzzati e molti altri e
un omaggio particolare a Giovanni Barbisan.
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J.Franz Lenhart, Marmolada
invernale 1940
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Vi é una sezione finale dedicata
ai contemporanei, con opere tra cui di Bellé Bohnel,
Crespan, De Vecchi, Magalotti,
Murer, Rizzardini, Scapa, Simion.
Pellegrinon ci offre un modo originale
per conoscere questa bellissima zona dolomitica, ben differente
dalle comuni guide turistiche, ma attraverso l'occhio e il
pennello di molti artisti sensibili e particolarmente amanti
di Civetta e Marmolada.
Naturalmente il libro appare molto
interessante anche per chi non é particolarmente pratico
di montagna, ma desidera approfondire la conoscenza di questa
branca della pittura, dedicata al vedutismo alpino, delle
Dolomiti in particolare in questo caso.
© Filippo
Zolezzi
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