| Cucina di tradizione della Valle d'Aosta
Cuisinne traditionelle de la Vallée d'Aoste.
Elisa Noro Desaymonet, Luciana Faletto Landi, Maria Luisa Di Loreto, Bianca Marcoz Calchera, Gemma Ouvrier
Priuli & Verlucca Editori
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| La copertina |
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Abbiamo inserito questo libro nella
categoria della GASTRONOMIA, ma avremmo potuto benissimo
metterlo in STORIA CULTURA ETNOGRAFIA, infatti non
abbiamo qui semplicemente un libro di ricette tradizionali
e piatti tipici, ma un vero affresco culturale della Valle
d'Aosta.
Gli studiosi di etnologia inseriscono
di buon grado anche le tradizioni alimentari tra gli elementi
fondamentali della storia di una popolazione, le abitudini
culinarie esprimono le risorse alimentari a disposizione della
gente e ne influenzano lo sviluppo.
Nonostante che la regione
sia relativamente piccola come area, le valli si incuneano
profondamente, i ceppi di popolazione sono anche molto differenti,
si pensi alla Comunitá Walser di Gressoney, anche le
tradizioni culturali variano e di conseguenza anche l'aspetto
culinario trova molte differenze tra i vari areali.
Il libro é stato scritto a
10 mani, le cinque autrici, ciascuna originaria di una valle
differente, si sono occupate dei piatti tradizionali delle
proprie genti, riscoprendo ricette rare e spesso dimenticate,
cercando di ritornare alle fonti piú antiche.
Elida Noro Desaymonet
ha fatto le ricerche sulla cucina della Bassa valle
d'Aosta, da Pont Saint Martin a Verres e Issogne, Luciana
Faletto Landi la cucina ai piedi del Monte Rosa, con
i Walser, le valli del Lys e d'Ayas, Maria Luisa Di Loreto
e Bianca Marcoz Calchera la cucina ai piedi del Gran
San Bernardo, con l'omonima valle e la Valpelline, patria
dell'omonima seupa il piatto piú noto dell'intera Valle,
Gemma Ouvrier ha curato la cucina della Valle di
Cogne, infine ancora Luciana Faletto Landi ha scritto
il capitolo dedicato alla cucina ai piedi del Monte Bianco.
Ogni zona viene introdotta con uno
studio delle tradizioni locali e degli elementi peculiari
della vita in montagna e, naturalmente, dei piatti tradizionali;
si possono anche fare interessanti raffronti come lo stesso
piatto trovi varianti anche consistenti da una vallata all'altra.
Troviamo piatti oramai universalmente
conosciuti, come la seuppa vapellenentse, la carbonada, i
civet di lepre o di camoscio, i boudins, le saucisses, il
lardo di Arnad, la fontina, le tome, la polenta concia, la
mocetta, e poi altri piatti meno noti come i teteun le mammelle
di mucca, la sorça, il blanc manger, la seuppa frèide,
non mancano alcune ricette impossibili per proibizione della
caccia o estinzione dalla materia prima: la marmotta stufata,
il brasato di stambecco, il civet di orso...
Il libro presenta anche
straordinarie foto d'epoca, che mostrano le usanze popolari
in termini culinari e di vita, l'edizione presenta i testi
in italiano e francese.
© Filippo
Zolezzi
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