| Il Sentiero della Pace
in Lombardia
Sulle montagne Valtellinesi e Camune
alla scoperta di trincee e fortificazioni
Walter Belotti, Giuseppe Magrin, Giovanni
Peretti
Alpinia
Editrice
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| La copertina |
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Esistono molti modi per andare in
montagna, tutti validi. Certamente essi dipendono dai gusti
e dalle motivazioni di chi li utilizza, passando dalle corse
atletiche, alla fotografia di paesaggi o di fiori, al gusto
di immergersi nella natura, fino al cammino lungo gli aspetti
della storia.
Il Sentiero della Pace in Lombardia coniuga diversi
motivi: il gusto di camminare in luoghi silenziosi, la bellezza
dei paesaggi e la maestosità delle montagne circostanti,
la riscoperta di una memoria storica che si sta purtroppo
affievolendo, giorno dopo giorno.
Parlare della Grande Guerra, la 15/18,
non apporta alcun vantaggio politico, eppure è stata
la guerra mondiale più sentita dal nostro popolo, anche
perché combattuta interamente lungo i nostri confini
e non in battaglie combattute in paesi lontani dalla patria.
I tre autori, Belotti, Magrin, Peretti,
hanno compiuto un'opera meritoria, scrivendo questo libro,
infatti permettono a chi ama fare escursionismo di scoprire
cosa significhi la parola "trincea", cosa abbia
voluto dire per i nostri avi aver dato la vita o il proprio
eroismo su monti severi, in condizioni ambientali tremende,
vivendo come topi nelle trincee.
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| Fortificazioni militari della
Prima Guerra Mondiale al Passo del Gavia |
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Essi lo hanno intitolato Sentiero
di Pace, perchè come affermano "...oggi il ripercorrere
i sentieri da loro (i combattenti) tracciati, con gli occhi
e la mente aperti, assume un chiaro significato di "Pace".
La pace tra i popoli e l'educazione alla tolleranza e alla
convivenza sono obiettivi irrinunciabil per un futuro migliore
di tutti"
Il sentiero si snoda in nove tappe
e dodici varianti da Livigno al Passo del Tonale, passando
attraverso le montagne dello Stelvio, la Valfurva e il Passo
del Gavia, ripercorrendo idealmente il Fronte della Prima
Guerra Mondiale in Lombardia, mostrando ampi tratti fortificati
da trincee, fortificazioni e opere militari ancora ben visibili,
offrendo singolari incontri con residuati di cannoni, di casematte
e di costruzioni belliche di varia origine.
Lungo il percorso, che può essere effettuato in varie
riprese, vengono anche proposte quattro visite culturali ad
altrettanti musei: il Museo Storico Carlo Donegani al Passo
dello Stelvio, il Forte Venini di Oga, il Museo Vallivo di
Valfurva e il Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù.
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| Salmeria di Alpini e muli sale
sulla strada dello Stelvio |
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Debbo ribadire che una speciale "recensione"
merita anche la Alpinia Editrice di Bormio, il cui sito ospita
questa rubrica, che si presenta in modo molto interessante
nel panorama degli editori di montagna. I suoi libri possono
essere acquistati nelle librerie specializzate tradizionali
o per corrispondenza, oppure direttamente sul sito internet,
in questo caso con prezzi scontati, un premio alla visita
elettronica.
Ma non é tutto, infatti non vuol dire solo libri, ma
anche "cose di montagna", un portale interessantissimo
dedicato alla montagna e alla cultura alpina, nel quale é
possibile fare ricerche accurate riguardo al mondo dei monti.
I links sono raggruppati in categorie ben delineate e precise:
montagna tradizionale,associazioni, istituzioni, sport alpini,
web cam, guide alpine, storia e cultura, grande guerra, metereologia,
ambiente e natura, sport alpini, eccetera.
Una visita a www.alpinia.net é sicuramente molto interessante
e permette di scoprire molte cose che si sono spesso cercate
e non trovate e questo sito che nasce a Bormio da un gruppo
di appassionati ha tutte le carte in regola per essere un
piccolo, ma fondamentale , punto di riferimento per chi ama
la montagna e vuole rimanere informato e cosciente, vivendola
perciò in modo consapevole e completo.
© Filippo
Zolezzi |