| Prealpi Bresciane
Fausto Camerini
Club
AIpino Italiano - Touring Club Italiano
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| La copertina |
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Per gli appassionati
di montagna italiani, ma anche stranieri, ogni uscita di una
nuovo volume della collana "Guida dei Monti d'Italia,
coedita dal CAI e dal Touring Club Italiano, costituisce un
avvenimento...
Tutti associamo alla Collana Guida
dei Monti d'Italia le Alpi, la parola Prealpi, qui
legata alla zona bresciana, non deve far pensare a un territorio
inferiore, una serie B della montagna, infatti le zone e le
valli descritte sono tutte di grande bellezza e fascino, oltre
che molto interessanti per i climbers e questo gli appassionati
di lingua tedesca sembrano averlo scoperto da tempo...
Siamo giunti al titolo numero 73 di
questa collana cosí unica e insostituibile per chi
pratica la montagna non solo in auto o saltuariamente, e oltre
70 anni dopo la pubblicazione del primo volume, le Alpi Marittime.
Con esse una piccola analogia esiste: il colore blu dello
sfondo all'orizzonte, infatti come le marittime hanno spesso
il mare a fare da quinta, qui sono due laghi, il grazioso
Sebino e il grandioso Benaco.
L'area descritta si stende
tra i laghi di Iseo e di Garda, sviluppandosi tra le valli
del Sarca e dell'Oglio, con i propri contrafforti che si avvicinano
da un lato al massiccio dell'Adamello e alle Dolomiti di Brenta,
dall'altro si abbassano fino alla periferia di Brescia.
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| Lago di Idro e Piccole Dolomiti Bresciane |
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Data la non elevatissima
quota delle cime, che nel territorio centrale superano spesso
i 2000 metri e della forte antropizzazione di queste valli,
questo territorio si addice in modo particolare all'escursionista,
per la miriade di sentieri che vi si trova, e ai climbers,
per le numerose falesie specie vicino ai laghi.
Troviamo descritte tre
zone in particolare, la prima é la Catena delle Tre
Valli, che corre tra la Valle Camonica, la Val Trompia e la
Valle Sabbia e che descrive il Sottogruppo della Punta Almana
e della Punta Tisdel, il Massiccio del Monte Guglielmo, la
catena Muffetto-Colombine, il gruppo dei Setteventi, le Piccole
Dolomiti Bresciane, il Monte Ario, il gruppo di Savallo e
il sottogruppo del Sonclino.
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| Cascate di Val Paolera |
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La seconda sezione é
dedicata ai Monti del Garda, a oriente della Valle Sabbia,
tra i laghi di Garda e Idro e comprende il Sottogruppo Stino-Cingla,
quelli del Caplone, di Cima Avez, del Monte Carone, del Denerio,
del Pizzocolo, di Manos-Zingla, le Catene del Tremalzo e del
Monte Corno.
La terza sezione é
dedicata alle Alpi di Ledro, con le Catene del Cadria, dell'Altissimo
e di Pichea e i sottogruppi dello Stigolo e della Rocchetta.
Ampia descrizione viene data a una
delle specialitá emergenti e sempre maggiormente praticata
di inverno: le cascate d ghiaccio, che in queste zone sono
molto numerose e interessanti, inoltre vengono anche catalogate
e brevemente descritte tutte le falesie, che pur non essendo
nelle zone geografiche descritte dalla Guida, si trovano nelle
vicinanze e nella regione specialmente del Garda.
© Filippo
Zolezzi
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