Polvere nelle scarpe
Storie di Patagonia
Silvia Metzeltin, disegni di Gino Buscaini
Corbaccio
Editore
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| La copertina |
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Ci sono incontri che
possono cambiare la nostra vita: una persona, un'attività,
un luogo...
Silvia Metzeltin,
autrice di questo libro, ha sicuramente avuto questi incontri
e la sua vita è cambiata per sempre: quello con l'alpinismo
e l'ambiente, quello con Gino Buscaini, divenuto marito e
inseparabile compagno di viaggio e di attività, quello
con la Patagonia, la terra dove finisce la terra...
Recensire libri non è
un hobby come tanti altri, almeno per chi svolge altre attività
principali. I libri sono spesso l'espressione dell'anima degli
autori, esprimono l'esperienza, descrivono il mondo intorno
a sè, raccolgono sentimenti di gioia e di disperazione
e così l'opera di chi ne fa una breve presentazione
ne implica il coinvolgimento dei sentimenti: nel caso di questo
libro i motivi di emozione e commozione sono numerosi...
Il motivo più
grande è che si prende in mano l'ultimo lavoro di Gino
Buscaini, che ha illustrato Polvere nelle scarpe:
sono disegni semplici, espressivi che coronano mirabilmente
i testi di Silvia, che rendono ancor più l'idea delle
zone e dei personaggi descritti.
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| Stefan Rabe al Rio Baker |
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Purtroppo Gino è scomparso
improvvisamente nel settembre del 2002 e ha lasciato un grande
rimpianto in tutti coloro che lo hanno conosciuto: un grande
alpinista e un grande scrittore, anzi descrittore: milioni
di persone hanno potuto godere di gite serene e bellissime
grazie alle sue guide di montagna, a partire da quelle del
CAI; un uomo semplice e grande nella sua umiltà, fedele
ai suoi ideali, come nell'unione con Silvia, conosciuta ragazza
durante una scalata in Dolomiti e mai più lasciata,
caratteristiche che emergono in questi disegni.
I due coniugi hanno girato
le montagne di tutto il mondo ma la Patagonia è stata
la loro Shangr-là, la terra dei sogni, il luogo dove
tornare ogni volta appena possibile, 22 viaggi nelle Ande
Patagoniche, oltre 40 prime vie scalate, alcuni tra i più
importanti libri sulla regione, tradotti specialmente in spagnolo...
se non ci credete andate su di un motore di ricerca e digitate
Patagonia...
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| Vlado Simek e Manuelito |
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"Arrivarono sulla cresta sommitale.
Ma per giungere al punto più alto, alla vera cima,
si presentava un ardito filo di ghiaccio da percorrere lungo
una serie ininterrotta di cornici, balconi bianchi sporgenti
con orli merlati sopra un precipizio già immerso nelle
ombre viola della sera.
Quassù non è mai arrivato nessuno prima di noi,
Manuelito, ed è un vero peccato non poter compiere
davvero la prima ascensione. E' troppo pericoloso andare avanti
su questa cresta, dobbiamo rinunciare alla vetta.
Ma perchè? Chissà quanti pericoli hai già
affrontato, Vlado, portami fino alla cima, perchè non
vuoi rischiare un po'?
Simek non era mai andato in montagna con un ragazzo di cui
si sentisse responsabile..." .
In queste poche righe
la descrizione di uno dei tanti personaggi raccontati, personaggi
assai diversi tra loro, ma legati tutti dalle amare vicende
della vita.
Si potrebbe dire che
l'umanità descritta dagli autori appartenga alla categoria
pirandelliana dei "vinti", ma non è così, infatti
sono persone povere, spesso misere, ma sempre generose, di
una generosità che sembra appartenere solamente a chi
ha pochissimo da offrire agli altri, ma che non esita a farlo
se vede che gli altri sono in difficoltà e hanno bisogno.
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| Hortensia Gastaminza |
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Incontriamo don Emilio un por
dìa, un operaio giornaliero, costruttore di perfetti
recinti in legno, don Servando, il peƒn innamorato,
l'alpinista polacco Vlado Simek, condannato da un male incurabile,
i Maldonado di Campo Montoso, Hortensia Gastaminza fuggita
dal suo tugurio, il tedesco Stefan Rabe alla scoperta del
Rio Baker con la sua bicicletta e molti altri...
E' un libro molto bello e appassionante,
per questo gli assegno il titolo di
Libro Imperdibile del mese di
Gennaio 2003
© Filippo
Zolezzi |