| Lungo la strada
Anna Gnesa
Armando
Dadó Editore, Locarno CH
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| La copertina |
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Immaginate di ritornare,
dopo molti anni, in un luogo che in gioventú ha avuto
un qualche significato profondo per la vostra vita, camminate
tra case oramai abbandonate, chiudete gli occhi, rivedete
le persone che le popolavano, dentro di voi sensazioni dimenticate
per decenni: emozioni, immagini, suoni, odori... tutto ritorna
alla mente e rivive in un ricordo cosí, piacevole...
Questo piccolo libro ha questa facoltá
magica su chi lo legge: un viaggio a ritroso nel tempo, alla
ricerca di qualcosa che é irrimediabilmente perduto
e senza speranza di ritorno.
L'Autrice Anna
Gnesa, era maestra elementare ed é vissuta
tra il 1904 e il 1985; essa ci prende per mano e ci porta
a conoscere la sua piccola valle di origine: la Verzasca,
una delle piú nascoste e meno conosciute del Canton
Ticino.
Con uno stile semplice
racconta la vita della sua valle, dei personaggi che vi abitavano,
della sua natura, di ogni cosa che é progressivamente
scomparso o fatto sparire.
La scrittrice non usa figure retoriche
o giri di parole per descrivere la sua terra: essa lo affa
con un sentimento di intima e accorata partecipazione.
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| Anna Gnesa |
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Il libro é composto
da tanti capitoli, di vario formato, ognuno dei quali descrive
un aspetto passato della Val Verzasca.
Emergono figure umane e lavori oramai
spariti da tanto tempo, timidi animali che alleviano la solitudine
di alcuni abitanti, le piante, i ruscelli e ogni elemento
che pur rendendo a volte la vita piú grama, la faceva
anche degna di esser vissuta!
L'opera letteraria di Anna Gnesa.
oltre a questo libro, comprende solamente un'altro libro:
Questa valle, anch'esso edito da Armando
Dadó e purtroppo esaurito: lo stile é,
lo stesso e lascia incantati.
Ogni persona o cosa da lei descritta
sembra prendere forma d'innanzi al lettore e non si riesce
a commuoversi meditando e centellinando le sue parole, una
a una...
Guardando il nostro paese fantasma,
creato con la fantasia e osservando le descrizioni di questo
libro, ci accorgiamo di quanto si é impoverita la nostra
societá, cosí ricca in termini di avere, ma
tanto povera in termini di essere!
L'opera é, preceduta
da una completa e dotta introduzione di Mario Agliati,
grande studioso e critico del Ticino, un'introduzione che
spiega in modo scientifico e rigoroso le caratteristiche dell'autrice,
che peró stride non poco con la bucolica semplicitá
della Gnesa.
Lungo la strada ha
pieno titolo per essere L'imperdibile di Maggio 2003,
un libro che ci ridona una montagna a dimensione umana, ben
lontana dal manicomio delle localitą turistiche, diventate
purtroppo delle succursali del centro cittadino.
"...saranno stati poveri di scarpe
e di polenta, ma la casa l'avevano tutti.
Tra quei muri dove si nasceva e si moriva tutto era essenziale
e rispondeva a tradizioni immemorabili: il lume a olio, la
rocca e il fuso, la madia per il pane, la cadora per il fieno,
la falce e il rastrello, l'accetta...
Ciascuna cosa indicava un lavoro, un dovere e la vita si svolgeva
operosa, scandita da quell'andata al monte e all'alpe, da
quelle fienagioni e raccolte di castagne e vendemmia e sagre,
uguali da sempre.
Fame, spesso, ma gaiezza. E cantavano.
Sapevano cantare allora, nel lavoro e nel riposo.
Cori giovanili che si rispondevano sui pendii odorosi di fieno!
Canzoni sull'alpe viola, la sera, tra le stelle e il ruscello!
Ora non si canta pił. Ora non si va pił all'alpe..."
(brano tratto da Questa valle di Anna Gnesa, Armando Dadó)
© Filippo
Zolezzi
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