| Acque a Cortot
Roberto Taioli
Edizioni
Ulivo, Balerna Svizzera
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| La copertina |
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Il libro, introdotto
da una prefazione di Gabriele Scaramuzza, docente di estetica
all'Universitį di Milano, é il terzo momento di una trilogia
(Ciclo di Ayas, Altobosco) che l'autore ha dedicato alla Val
d'Ayas, luogo che il poeta frequenta fin dall'infanzia
Cortot é il lungo canale aperto nella
valle nel 1300 allo scopo di irrigare le terre circostanti,
ben noto compagno di cammino per chi si avvia a salire le
pendici del superpanoramico Monte Zerbion.
Intorno a questo luogo,
che diventa nel libro un topos simbolico, l'autore vede riflesso
l'intero universo alpino, ponendosi in colloquio con una natura
animata che lascia segnali della sua presenza e che a sua
volta interroga il poeta sul destino, sull'alternarsi di vita
e morte, sul senso profondo di un Dio che si nasconde ma che
si svela nelle icone del paesaggio
Attorno ai luoghi compaiono persone
e figure che l'autore ha incontrato lungo il suo cammino nella
valle, una vera iniziazione alla vita, personaggi del luogo
ed altri che l'hanno accompagnato; tra di esse emerge la defunta
figura paterna, segno di una rottura ma anche di continuitą
che la poesia vuole preservare consegnandola all'immagine
familiare della montagna
© Filippo
Zolezzi
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