alpinia - cose di montagna

NARRATIVA

A piedi nudi attraverso la Mauritania

Collana: Le Tracce

Autore: Odette de Puigaudeau

Euro 18,00

Formato: 15 x 21cm

Pagine: 248

Editore: CDA & Vivalda, Torino

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A piedi nudi attraverso la Mauritania

Odette de Puigaudeau

CDA & Vivalda Editori

odette de puigaudeau
La copertina

 

Mirella Tenderini dirige per l'editrice CDA & Vivalda due splendide collane: Tascabili e Le tracce, della quale fa parte Un viaggiatore in braghe di tela; sono tutti libri assai significativi e appassionanti, racconti che bloccano sulla poltrona fino all'ultima parola. Ogni volume di queste collane porta una sua prefazione, poche pagine, ma ricche di senso e molto esplicative.

Nel 1933, due donne della migliore borghesia francese decidono di affrontare l'avventura e, partite su un veliero bretone sbarcano sulle coste mauritane per perdersi nelle sabbie del deserto.

Senza alcun incarico ufficiale né sovvenzioni, con pochi soldi e un bagaglio ridotto all'essenziale, percorrono migliaia di chilometri a dorso di cammello su piste sconosciute, in un paese poverissimo, tra mille pericoli, condividendo l'esistenza precaria dei nomadi e guadagnandosi la loro stima e una perenne amicizia.

A piedi nudi attraverso la Mauritania è stato per anni, in Francia, un libro di culto, fonte di ispirazione per intere generazioni di viaggiatori sahariani, primo fra tutti Théodore Monod che nutriva per l'autrice un'ammirazione sconfinata.

Caduto inspiegabilmente nell'oblio, viene ora tradotto per la prima volta in italiano per restituire al pubblico l'immagine ormai perduta di un deserto non ancora dissacrato dalle orde dell'avventura di massa, ma visto attraverso gli occhi dell'autrice come l'ultimo rifugio della bellezza e della nostra fragile libertà.
odette de puigaudeau
Odette de Puigaudeau

Odette de Puigaudeau nasce a Saint-Nazaire sull'estuario della Loira il 20 luglio 1894. Figlia di un pittore della cerchia di Gauguin, prima di venire travolta dalla passione per l'Africa scrive reportage di mare per i giornali e lavora come illustratrice scientifica e disegnatrice di moda.

Al rientro dal viaggio in Mauritania, nel 1934, i suoi articoli diventano un libro: il primo di una serie che si alterna a numerose spedizioni nel Sahara occidentale.
Acclamata dal grande pubblico e stimata dai più insigni studiosi del suo tempo, entra a far parte dell'Accademia di Francia. Per tutta la vita si batte in difesa delle popolazioni maure denunciando gli abusi del potere dei colonizzatori.
Dopo la seconda guerra mondiale si trasferisce definitivamente in Nord Africa, dove muore, a Rabat, nel 1991.

 

© Filippo Zolezzi