alpinia - cose di montagna

NARRATIVA

La conquista del K 2

Seconda cima del mondo

Collana: Saggi

Autore: Ardito Desio

Euro 16.00

Formato: 15 x 22 cm

Pagine: 260

Editore: Garzanti

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La conquista del K 2

Seconda cima del mondo

Ardito Desio

Garzanti

desio k 2
La copertina, Lacedelli in vetta al K2

31 Luglio 1954, il tricolore italiano e la bandiera pakistana sventolano garrule sulla seconda vetta del mondo: il K2, l'hanno piantate due scalatori italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli.
Molti libri sono stati scritti su questa straordinaria e emozionante impresa, diversi li abbiamo anche recensiti, ma non potevamo mancare di recensire il "libro ufficiale" della conquista del K2, quello scritto da Ardito Desio, il capo spedizione.

A distanza di 50 anni emoziona ancora molto rileggere queste cronache, che ci descrivono un mondo profondamente diverso dal nostro e un andare in montagna altrettanto differente, qualche purista forse storcerá il naso, ma ogni avvenimento va analizzato entro il contesto storico in cui é avvenuto e questa spedizione non fa eccezione.

Al tempo della spedizione Ardito Desio era uno dei maggiori esperti di geologia d' Europa e di sicuro uno dei piú preparati esploratori del mondo, infatti ne era stato esponente di spicco nel periodo d'oro delle esplorazioni, quello compreso tra le due guerre, inoltre aveva giá fatto studi fondamentali nelle valli intorno al K2 e nel karakorum in genere a partire dal 1929.

Desio nello scrivere questo libro si trovó combattuto tra il redigere una relazione scientifica, come il suo essere scienziato lo spingeva a fare, o una narrazione emotivamente vissuta, come il suo spirito di uomo e di pioniere lo portava naturalmente, cosí fece un compromesso con se stesso con uno stile che fosse un giusto incontro di questi due diversi stili di ispirazione e il risultato é stato ottimo.
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Il K2 visto dal campo sul ghiacciaio Godwin Austen

La conquista del K 2 é la cronaca ufficiale di questa grande spedizione che ha portato gli italiani in vetta alla seconda montagna del mondo, seguendo la via tracciata nel lontano 1909 dalla spedizione del Duca degli Abruzzi e reiterata nel 1929 dalla spedizione del Duca di Spoleto, alla quale partecipó anche Desio

Per molti anni Desio é stato accusato di essere esageratamente autoritario nella gestione della spedizione, ma leggendo il libro non si ha minimamente quest'impressione, emerge sicuramente un'organizzazione seria e mai approssimativa, necessaria a gestire una "spedizione pesante", formata da centinaia di portatori e da molto personale fatto che necessariamente comportava la necessitá di una direzione autocratica e con un'unica sola responsabilitá.

Desio descrive con minuzia scientifica e umana passione tutti gli sforzi sovrumani sostenuti da tutti i membri della spedizione, con un racconto che finisce per entusiasmare il lettore e trasportarlo su quegli aspri e brulli pendii di ghiaccio.
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Gli alpinisti della spedizione e al centro Desio

Desio é una figura molto ammirabile, il prototipo dell'appassionato della ricerca scientifica prestato alla grande impresa, ma comunque sempre un grande studioso, un "ragazzo" che a 90 anni ha avuto la forza di inventarsi un nuovo progetto con la piramide Ev-K2-CNR al Campo Base del Monte Everest e tutto questo ha sicuramente generato gelosie e invidie da parte di chi é solo capace di criticare, ma mai di proporre...

Per fortuna questo libro é solo un diario della spedizione e in esso per fortuna non entrano polemiche di nessun genere, o malelingue, ma solo pagine molto belle da leggere, emozionanti, pulite, che riescono a far rivivere momenti di grande emozione ed eroismo.

Abbiamo recensito anche altri libri sull'argomento, anche di opinione fortemente opposta al pensiero di desio, pensiamo a Bonatti K2 la veritá e invitiamo i lettori a leggere il maggior numero di libri, in modo tale da potersi afre una chiara opinione dei fatti, certo che quando si tira in ballo la veritá nei titoli ci si carica di un'enorme responsabilitá forse sarebbe meglio dire "la mia veritá", sarebbe piú onesto verso i lettori e probabilmente anche verso se stessi...
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Desio ai tempi del K2

Presentando questo libro non bisogna dimenticare che la spedizione di Ardito Desio del 1954 nel bacino del Baltoro non era solo una spedizione mirata alla conquista della seconda altezza della Terra, ma era anche una spedizione scientifica, anche se questo aspetto é sempre stato abbastanza ingiustamente trascurato: Desio aveva portato in Pakistan un'equipe di straordinari scienziati che hanno effettuato rilievi e studi e che hanno disegnato intere zone mai studiate scientificamente.

Quindi bando a ogni voce stonata o spiacevole e godiamoci la lettura di questi avvenimenti che possono entrare a far parte dell'antologia epica del nostro paese, facciamo nostre le belle parole di Messner al Filmfestival di Trento: "Non c'é dubbio che senza la mano salda del 'generale' Desio la vittoria al K2 non si sarebbe neppure potuta immaginare..."

 

© Filippo Zolezzi