| Le parole della montagna
Escursioni nelle vette letterarie
A cura di Andrea Giardina
Baldini Castoldi Dalai Editore
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| La copertina |
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"Amo di folle amore
i monti fieri e sublimi! Sul sudario d'argento delle cime
i piedi delle piante non osano posarsi, quei picchi acuti
smusserebbero i vomeri.
Niente spighe dorate, vigne dalle braccia lascive: niente
che parli dell'uomo, del dannato lavoro. Nell'aria pura e
libera nuotano sciami di aquile e l'eco dei burroni fischia
canzoni di banditi.
Non producono niente, sono inutili: son solo belli e le bellezza
é un nulla. M io li amo piú dei campi grassi
e fertili ma lontani dal cielo - dove Dio non si vede." Théophile
Gautier. Nella Sierra.
C'é un rapporto
profondo tra montagna e letteratura, un legame sottile e incindibile,
che a a partire dal rinascimento, da Petrarca in poi, ha caratterizzato
questa sublime arte.
La montagna é sede di grandi emozioni artistiche: scritti
letterari, musica, pittura hanno caratterizzato oltre cinque
secoli della storia dell'umana arte.
Questo libro, piccolo nel formato,
da borsetta potremmo dire, ma grande nei contenuti, costituisce
un'antologia di brani dedicati alla montagna, alle sue sensazioni,
al suo ambiente, ai suoi protagonisti; in esso troviamo raccolti
brani di Brontë, Buzati, Calvino, Carducci, Cohelo, D'Annunzio,
De Amicis, Dumas, Fogazzaro, Hölderlin, Gautier, Goethe,
Hegel, Hesse, Kipling, Leonardo da Vinci, Manzoni, Messner,
Mummery, de Musset, Petrarca, Rebora, Rigoni Stern, Rousseau,
de Saint Exupery, Schiller, Shelley, Volta, Whymper, Yoshimoto
e moltissimi altri.
Consigliamo di leggerlo
poche pagine per volta, brano dopo brano, meditandolo e gustandolo
lentamente, come un raro e salutare elisir...
© Filippo
Zolezzi
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