| Cime di guerra
Il Gasherbrum IV nel conflitto tra India e Pakistan
Mario Casella
CDA & Vivalda Editori
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| La copertina |
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I telegiornali ci propinano ogni giorno,
purtroppo, scene terrificanti di guerra, ma sono pochi i conflitti
mostrati e all'ordine del giorno e ben pochi spettatori sanno
che i conflitti in atto nel mondo sono molte decine e la maggior
parte di essi viene assolutamente ignorata dai media, di ogni
colore e parte politica.
Uno dei conflitti meno noti e meno
seguiti, salvo una fiammata dovuta al pericolo dell'utilizzo
tra i contendenti di ordigni nucleari (!), é quello
in corso da circa trent'anni tra India e Pakistan per il possesso
del Kashmir, una regione sul Karakorum, non distante dal K2,
comprendente vette altissime e immensi ghiacciai.
Nella primavera-estate del 2002, sei
alpinisti svizzeri e uno italiano tentano la salita della
cresta nord-est del Gasherbrum IV, per ripercorrere le tracce
di Riccardo Cassin, Walter Bonatti, Carlo Mauri, Bepi De Francesch
e degli altri membri della spedizione che nel 1958 raggiunse
per prima quella vetta di 7929 metri. Nel massiccio montuoso
dominato dal K2 e, dopo l'11 settembre 2001, disertato dagli
alpinisti, il gruppo vive il controsenso di un'avventura progettata
nel posto sbagliato nel momento meno opportuno: quello in
cui il conflitto tra India e Pakistan, che si sta trascinando
ormai da anni, é sull'orlo di una guerra nucleare.
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| Il Gasherbrum IV |
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La difficile situazione politica,
unita a condizioni meteorologiche disastrose, impedirá
il raggiungimento della meta, ma la complessa avventura offre
lo spunto a Mario Casella, responsabile della spedizione,
per riflettere sull'assurditá della guerra e sulle
motivazioni di chi si recava in Karakorum e in Himalaya mezzo
secolo fa, confrontate con quelle di chi vi torna oggi mentre
le nuove guerre, il terrorismo e il declamato scontro di civiltá
sembrerebbero piú che mai scoraggiare le conquiste
dell'inutile. Il libro é un intreccio di storia e di
azione, di alpinismo e di realtá geopolitiche, troppo
spesso ignorate da chi si reca in Paesi lontani al solo scopo
di scalare le cime.
La foto di copertina
mostra i resti di un elicottero precipitato sul Baltoro, lo
stesso ghiacciaio tanto celebrato per il 50° del K2, ma
mai le riprese ci hanno mostrato che a poche centinaia di
metri dal campo base vi sono le postazioni dell'esercito pakistano,
che vive una vigilanza da Deserto dei tartari a oltre 5000
metri...
L'autore di questo libro, non ci racconta
solo l'esperienza di camminare sulle orme di Bonatti, Cassin
e Mauri, ma ci permette anche di conoscere una realtá
veramente assurda, quella di una guerra per il solo possesso
di svariati chilometri di ghiacciaio e di morena, oltre a
qualche stupenda vetta: ma quale guerra, nel suo intrinseco
essere, non é assurda?
© Filippo
Zolezzi
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