alpinia - cose di montagna

NARRATIVA

Cime di guerra

Il Gasherbrum IV nel conflitto tra India e Pakistan

Collana: Le Tracce

Autore: Mario Casella

Euro 17,00

Formato: 15 x 23 cm

Pagine: 132

Editore: CDA & Vivalda. Torino

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Cime di guerra

Il Gasherbrum IV nel conflitto tra India e Pakistan

Mario Casella

CDA & Vivalda Editori

bonatti k2
La copertina

 

I telegiornali ci propinano ogni giorno, purtroppo, scene terrificanti di guerra, ma sono pochi i conflitti mostrati e all'ordine del giorno e ben pochi spettatori sanno che i conflitti in atto nel mondo sono molte decine e la maggior parte di essi viene assolutamente ignorata dai media, di ogni colore e parte politica.

Uno dei conflitti meno noti e meno seguiti, salvo una fiammata dovuta al pericolo dell'utilizzo tra i contendenti di ordigni nucleari (!), é quello in corso da circa trent'anni tra India e Pakistan per il possesso del Kashmir, una regione sul Karakorum, non distante dal K2, comprendente vette altissime e immensi ghiacciai.

Nella primavera-estate del 2002, sei alpinisti svizzeri e uno italiano tentano la salita della cresta nord-est del Gasherbrum IV, per ripercorrere le tracce di Riccardo Cassin, Walter Bonatti, Carlo Mauri, Bepi De Francesch e degli altri membri della spedizione che nel 1958 raggiunse per prima quella vetta di 7929 metri. Nel massiccio montuoso dominato dal K2 e, dopo l'11 settembre 2001, disertato dagli alpinisti, il gruppo vive il controsenso di un'avventura progettata nel posto sbagliato nel momento meno opportuno: quello in cui il conflitto tra India e Pakistan, che si sta trascinando ormai da anni, é sull'orlo di una guerra nucleare.

gasherbrum IV
Il Gasherbrum IV

La difficile situazione politica, unita a condizioni meteorologiche disastrose, impedirá il raggiungimento della meta, ma la complessa avventura offre lo spunto a Mario Casella, responsabile della spedizione, per riflettere sull'assurditá della guerra e sulle motivazioni di chi si recava in Karakorum e in Himalaya mezzo secolo fa, confrontate con quelle di chi vi torna oggi mentre le nuove guerre, il terrorismo e il declamato scontro di civiltá sembrerebbero piú che mai scoraggiare le conquiste dell'inutile. Il libro é un intreccio di storia e di azione, di alpinismo e di realtá geopolitiche, troppo spesso ignorate da chi si reca in Paesi lontani al solo scopo di scalare le cime.

La foto di copertina mostra i resti di un elicottero precipitato sul Baltoro, lo stesso ghiacciaio tanto celebrato per il 50° del K2, ma mai le riprese ci hanno mostrato che a poche centinaia di metri dal campo base vi sono le postazioni dell'esercito pakistano, che vive una vigilanza da Deserto dei tartari a oltre 5000 metri...

L'autore di questo libro, non ci racconta solo l'esperienza di camminare sulle orme di Bonatti, Cassin e Mauri, ma ci permette anche di conoscere una realtá veramente assurda, quella di una guerra per il solo possesso di svariati chilometri di ghiacciaio e di morena, oltre a qualche stupenda vetta: ma quale guerra, nel suo intrinseco essere, non é assurda?

 

© Filippo Zolezzi