| Falco d'argento
Nuove fiabe alpine
Giose Zini
Priuli & Verlucca,
Editori
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| La copertina |
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L'Editrice Priuli & Verlucca
oltre a donarci splendidi libri come le Collane 360 gradi
e I Grandi spazi delle Alpi, o i Quaderni di Cultura Alpina
o la rivista L'Alpe, ci propone a volte anche interessanti
opere narrative, sempre con soggetti dedicati alla montagna,
come questo Falco d'argento.
Un bambino ottantenne
— l'Autore — ci racconta il suo incontro nell'infanzia con
i Nanetti della Neve.
Da ció che questi gli narrarono, scaturiscono queste
Nuove Fiabe Alpine.
Un denso e intrigante susseguirsi
di capitoli a formare una vera e propria saga della Grande
Montagna.
Con il ritmo incalzante dell'affabulazione si alternano i
vari personaggi: il Grande Mago Alpino, Nano Autunno (simpatica
metafora della saggezza montanara), la deliziosa Fata Perla
Azzurra che diventa Mughetto perdendo i suoi doni, Ser Riccardo
e la Spada Fiammeggiante, il bieco Imperatore, Gran Lupo dalle
fauci possenti, e tanti altri...
Su tutti volteggia il Gran Falco d'Argento, che tutto vede
nelle sue aeree volute, tutto controlla, tutto...
Nel filo della narrazione, tutti i
canoni della favolistica classica trovano spazio; ma in piú,
a riguardo del lettore bambino, lo scontro tra Bene e Male
é condotto con mano leggera, spirito lieve e qualche divertimento.
Ma la vera novità é la Grande Montagna.
Non quinta di spettacolo, ma ambiente esistenziale, con qualche
romanticheria e tanta verità.
Si congeda l'Autore dai suoi bambini
con questa chiosa: "Se avete un Papà e una Mamma
che vi portano in montagna siete molto fortunati. Andate con
loro per i boschi e se farete due o tre volte lo stesso sentiero
posate la mano sugli alberi che lo fiancheggiano: vi accorgerete
che vi riconoscono e sono contenti".
E sul prossimo sentiero, forse, incontreremo anche noi il
Falco d'Argento.
© Filippo
Zolezzi
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